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Il figlio nella gabbia per gatti e lo uccidono con acqua bollente

Sergio Casagrande
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La notizia è di quelle choccanti. Una coppia di genitori è sotto accusa per aver provocato la morte del loro figlio di 5 anni dopo averlo rinchiuso in una gabbia per gatti e avergli gettato addosso acqua bollente. La notizia viene riportata dal Daily Mail nella sua versione online. Il fatto è accaduto a Singapore. "Azlin Arujunah and Ridzuan Mega Abdul Rahman, entrambi di 27 anni - si legge nel sito del media britannico - è stata accusata di aver provocato la morte del figlio proprio gettandogli addosso acqua bollente". I due sono sotto processo, giudicati da una corte della città stato asiatica. La sentenza è attesa nei prossimi giorni. I due prima hanno negato le accuse, poi hanno ammesso di essere ricorsi ad alcune violenze sul figlio, di averlo chiuso nella gabbia di un gatto e di averlo cosparso di acqua bollente con l'intento di dargli una lezione perché si rifiutava di fare il bagnetto. Negano però di aver avuto l'intenzione di ucciderlo. I medici che hanno eseguito l'ispezione cadaverica sul corpicino del piccolo hanno trovato ustioni sul 75 per cento del corpo  segni di violenze in tutto il corpo, dovute anche a percosse che il piccolo avrebbe subito agli arti, alla testa e alla bocca. E' stato calcolato che l'acqua gettatagli sul corpo aveva una temperatura presumibile di 198 gradi Fahrenheit pari a oltre 92 gradi centigradi. Si è anche scoperto che dopo essere stato cosparso di acqua bollente il bambino era ancora in vita. Ma la mamma e il papà hanno voluto continuare a tenerlo chiuso in gabbia e, punzecchiandolo più volte con un arnese da cucina per vedere se era ancora in vita, hanno aspettato che trascorressero ben sei ore prima di preoccuparsi delle condizioni del figlio. All'arrivo dei sanitari di un'ambulanza il piccolo era ancora in vita. Trasportato in ospedale è morto il giorno dopo. Il fatto è accaduto nell'ottobre del 2016, ma si è appreso solo dopo l'udienza di questi giorni.