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La sfida delle "Sardine" contro Matteo Salvini: "Non è finita a Bologna, il bis a Modena"

Jacopo Barbarito
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Non è finita con i 15mila di piazza Maggiore a Bologna. Quello è stato solo l'inizio. Il prossimo appuntamento è lunedì a Modena, tappa della campagna di Matteo Salvini. "La questura ha già chiesto di spostare la manifestazione a piazza Matteotti», la piazza grande della città. Volevano dare una 'sveglia', una scossa a una certa rassegnazione di fronte alla 'calata' leghista, i ragazzi che giovedì hanno organizzato Sardine a Bologna. Pare ci siano riusciti. Non solo una piazza stracolma come non ricordavano da tempo a Bologna. Ma ora nuove iniziative in giro per l'Emilia. "Molto politiche e poco partitiche", spiega all'Adnkronos Mattia Santori, 32 anni, uno dei 4 che ha messo in piedi l'iniziativa di cui tutta la politica italiana parla da due giorni. Racconta Mattia, con la sua 'zeta' emiliana, come gli sia cambiata la vita nelle ultime 48 ore. E di come forse - questa è la scommessa - cambieranno anche le ambizioni di Matteo Salvini sull'Emilia Romagna. Loro, le Sardine, non si schierano in modo esplicito con Stefano Bonaccini. Ma è chiaro per chi non si schierano. E daranno una mano, tenendosi distinti dai partiti. "No, non pensiamo a candidature per le regionali. Il nostro - dice Mattia - è un messaggio di sostegno alla politica ed è rivolto ai cittadini. È un dito puntato contro noi stessi. Basta criticare e non fare nulla. Siamo degli anti-criticoni". Intanto, comunque, hanno deciso di depositare il dominio di "Sardine" ma, precisa Mattia, "questo non vuol dire che nasce un movimento".