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Ex capo della Gendarmeria vaticana: il centrosinistra lo vuole sindaco

Domenico Giani

Federico Sciurpa
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C'è chi vede un futuro da sindaco per l'ex capo della Gendarmeria vaticana. Ad Arezzo, la sua città, per le elezioni amministrative 2020, il centrosinistra lavora su Domenico Giani come candidato a primo cittadino. Giani in questa fase è il nome scelto dall'ala più moderata del Partito democratico. Aretino, classe 1962, dopo le dimissioni rassegnate nelle mani di Papa Francesco per essere rimasto coinvolto "senza responsabilità soggettiva" nella diffusione di documenti riservati alla stampa, Domenico Giani potrebbe diventare lo sfidante di Alessandro Ghinelli (centrodestra) alle elezioni comunali del prossimo anno, sicuramente in campo a meno di una sua candidatura a governatore della Regione Toscana. Nello stesso tempo il dottor Agnolucci, candidato in pectore fino a qualche giorno fa della coalizione di centrosinistra, ha diffuso un lungo messaggio per spiegare il perché della sua rinuncia alla candidatura. "L'angelo custode" in 20 anni di servizio, al fianco di tre Pontefici (Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco), ha seguito tutti i casi più delicati, da Emanuela Orlandi ai "corvi", dai casi di pedofilia a Vatileaks. Tra i suoi interventi più famosi, l'aver bloccato in tempo una cittadina italo-svizzera, Susanna Maiolo, in due attacchi separati a Papa Benedetto XVI durante le Messe della Vigilia di Natale nella Basilica di San Pietro nel 2008 e, nuovamente, nel 2009.