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Nuovo allarme meteo: ecco cosa succede e quando

Sergio Casagrande
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Piogge violente, fulmini e forte vento. E' di nuovo allarme maltempo e allerta arancione su Veneto, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Sardegna e Provincia Autonoma di Bolzano, allerta gialla su altre 15 regioni, Umbria e Lazio comprese. Una nuova perturbazione si affaccerà quindi già dalla tarda serata di giovedì 7 novembre 2019 sulle regioni occidentali del Paese, con fenomeni anche temporaleschi inizialmente sul nord-ovest. Venerdì 8 novembre 2019 il peggioramento si estenderà a tutto il centro-nord, con precipitazioni diffuse e localmente anche intense, specialmente sul settentrione, dove saranno nevose fino a quote medie, e sulle zone tirreniche centrali. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d'intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l'attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche . L'avviso prevede dalla serata di giovedì 7 novembre, precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale su Emilia Romagna, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Sardegna e Toscana, in successiva estensione a Umbria, Lazio, Campania e settori occidentali di Abruzzo e Molise. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sui settori alpini i fenomeni saranno nevosi al di sopra dei 1000-1200 metri, con apporti al suolo fino ad abbondanti, specie sui settori del Triveneto. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata, venerdì 8 novembre,  quindi, allerta arancione su settori di Veneto, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Provincia Autonoma di Bolzano e Sardegna. Valutata, inoltre, allerta gialla su Lazio, Umbria, Friuli Venezia Giulia e su settori di Lombardia, Abruzzo, Molise, Piemonte, Puglia, Campania e sui territori restanti di Emilia Romagna, Veneto, Liguria, Toscana, Sardegna e Trentino Alto Adige.  Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l'evolversi della situazione.