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Non nascondetevi più dietro la burocrazia

Franco Bechis, direttore del Gruppo Corriere

Franco Bechis
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C'è una parola che bisognerebbe cancellare dal vocabolario della politica, e non sarebbe male farlo subito all'inizio del 2018, anno che si apre già in piena campagna elettorale. Questa parola- “burocrazia”- è il più straordinario alibi dietro cui si nasconde chi dovrebbe decidere e non lo fa, chi avrebbe dovuto realizzare piani e promesse e invece incespica, lascia incompiuto. Il 24 agosto del 2016 ero di primo mattino ad Amatrice dopo la prima scossa del devastante terremoto che tante vittime ha fatto e tanta distruzione ha portato nel Lazio, nelle Marche, in Umbria, in Abruzzo. Porterò sempre nel cuore quel dolore e la rabbia composta, come la generosità di tanti italiani e la dignità di chi messo in ginocchio ha saputo rialzarsi e ricominciare a vivere. Ad Amatrice, ad Arquata, ad Accumoli, a Norcia e in ogni luogo che ho visitato. Sono passati troppi mesi però da quel primo giorno - lo ha ricordato anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno- e troppo poco è stato fatto. Ho vissuto altri terremoti da volontario o da cronista, e raramente ho visto tanti ritardi e confusione. Facendolo notare ad autorità che ne avevano la responsabilità,ho visto allargare le braccia e sentito dire: “lo so, ma è la burocrazia...” No, non è la burocrazia. La burocrazia non esiste. Se fai il capo del governo, un sindaco, un presidente di Regione, un amministratore, la burocrazia sei tu. Allora via questa parola su cui scaricare magicamente ogni responsabilità. Mi sono permesso di aggiungere questa urgenza a quelle citate da Silvio Berlusconi e Matteo Renzi a cui ho chiesto per il nostro Corriere di indicare quali fossero i tre cambiamenti più urgenti per l'Italia in questo 2018 che si è appena aperto. Ci hanno aiutato a riflettere sulle priorità anche tre opinion leader della tv: il direttore del TgLa7 Enrico Mentana, il direttore del Tg5 Clemente J. Mimun e Giovanni Floris, che conduce Di Martedì su La7. Nei prossimi giorni ci aiuteranno a fare la stessa riflessione Luigi di Maio, Piero Grasso, Matteo Salvini e Giorgia Meloni insieme ad altri: le loro idee su come cambiare questo paese saranno uno strumento utile a tutti voi lettori presto chiamati a una scelta importante. E noi siamo aperti a tutti i contributi seri, senza nessun tipo di pregiudizio o partito preso. Ieri abbiamo avuto una piccola fortuna: è nata qui fra voi lettori la nuova Italia, grazie a Daniele che è stato il più rapido italiano a venire al mondo in questo 2018. E' un segnale simbolico di un'occasione data a questa terra, che ha tutto per diventare un laboratorio della prossima Italia. Franco Bechis [email protected] P.S.Da ieri ho avuto l'onore di ricevere l'incarico di guidare questo Corriere. Spero insieme ai giornalisti che vi lavorano e a voi lettori di farne un pezzo di quella nuova Italia che inizia da Daniele. Conto sulla mano che saprete darci...