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Gerusalemme capitale: un morto negli scontri

Mauro Barzagna
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Si stima che siano almeno tremila i palestinesi scesi in strada venerdì 8 dicembre dopo la preghiera di mezzogiorno in diverse località della Striscia di Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme nel "giorno della rabbia" indetto per protestare contro la decisione del presidente Usa, Donald Trump, di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e trasferirvi l'ambasciata Usa da Tel Aviv. Lo riferisce il Times of Israel, aggiungendo che sono oltre 200 i feriti negli scontri registrati a Hebron, Qalqilya, Betlemme e Ramallah.  Negli scontri con le forze di sicurezza israeliane lungo il confine con la Striscia di Gaza è rimasto ucciso un palestinese di 30 anni.