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La bomba H esplosa in Corea fa ballare i sismografi anche in Italia

Sergio Casagrande
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L'esplosione della bomba H in Corea del Nord, il 3 settembre 2017, ha provocato un terremoto così forte che è stato capace di far tremare perfino i simografi in Italia. Lo rivela l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) con un comunicato ufficiale diramato nel pomeriggio. La Rete Sismica Nazionale dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - si legge nella nota  ha registrato un evento sismico generatosi alle ore 03:30 UTC (le 5.30 italiane) a 1 km di profondità in prossimità di Punggye-ri, nella Corea del Nord. "Questo evento - aggiunge l'Ingv - è avvenuto vicino al sito dove la Corea del Nord ha già effettuato test nucleari e presenta una grandezza maggiore rispetto ai test del 2006, 2009, 2013 e 2015". A 4 minuti e 12 secondi dopo il tempo origine, i sistemi automatici dell'INGV, utilizzando 17 stazioni sismiche, hanno localizzato l'evento, assegnando come coordinate latitudine 41.2 Nord, longitudine 129.2 Est [con errore +/- 9 km]. Data la vicinanza con il sito dove la Corea del Nord ha già effettuato test nucleari, il sismologo di turno nella Sala di Monitoraggio Sismico dell'Ingv - spiega l'Istituto - "ha verificato che l'evento fosse dovuto a una esplosione e ha, quindi, confermato che si trattava di un sisma artificiale".