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Bollette a 28 giorni: ecco chi ha promesso una legge per vietarle

Alessia Morani, deputato Pd

Sergio Casagrande
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"La bolletta da pagare ogni 28 giorni è un trucchetto delle compagnie telefoniche e anche delle pay TV, che ne hanno seguito l'esempio, per mascherare l'aumento delle tariffe: 13 mensilità invece che 12 per non mettere nero su bianco l'aumento dell'8,7 per cento che questo sistema produce. Ora, i giorni del mese sono 30, qualcuno ne ha 31 e come si insegna anche ai bambini delle scuole di 28 ce n'è uno". Così la vice capogruppo Pd alla Camera, Alessia Morani, deputato di Saccorvaro (Pesaro-Urbino). "Nonostante il richiamo dell'Agcom e le sanzioni dell'Antitrust (che, va detto, sono proprio minime rispetto agli introiti di questa scorretta modalità di tariffazione) le compagnie continuano arbitrariamente a dividere l'anno in mesi più piccoli con il risultato di produrre una bolletta in più - aggiunge - E se questa cattiva pratica non si riesce a fermare con le sanzioni dell'autority (competente in materia) e con il Tar, abbiamo già incaricato i nostri uffici legislativi di valutare l'inserimento nella prossima legge di bilancio di un provvedimento che obblighi la tariffazione mensile. Basta prendere in giro i consumatori!". Quindi se la giustizia amministrativa non bloccherà le bollette a 28 giorni, lo faranno il governo e il parlamento. Staremo a vedere. E solo tra qualche mese scopriremo se si è trattato della solita promessa politica che non viene poi mantenuta... Intanto una cosa è certa: la deputata Alessia Morani - almeno per ora - ha il sostegno di tutti i cittadini - consumatori.