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Ora la Russia ammette: "Accoltellamenti di Surgut, non si esclude il terrorismo"

Sergio Casagrande
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A 24 ore dagli accoltellamenti in strada a Surgut, città della Siberia, il 20 agosto 2017 le autorità russe ammettono di "guardare in tutte le direzioni, compresa quella dell'attacco terroristico". Nell'attacco di sabato 19 agosto 2017 nella città siberiana di Surgut sono rimaste ferite 7 persone di cui una in modo grave (non 8 come inizialmente diramato dalla polizia russa). «In questo momento le indagini guardano in tutte le direzioni possibili», ha precisato ora la portavoce del Comitato investigativo russo, Svetlana Petrenko. Sabato lo Stato Islamico aveva subito rivendicato l'attentato annunciando che l'aggressore, ucciso dalla polizia russa poco dopo aver pugnalato alcuni passanti, era un soldato della Jihad. L'uomo è stato identificato come un giovane nato nel 1998. Ma le autorità russe, finora, avevano sempre parlato dell'azione di uno squilibrato locale. «Sono state effettuate perquisizioni nella sua abitazioni, e si lavora per chiarire le circostanze di quanto accaduto e i moventi», ha comunque spiegato la Petrenko