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Doppio attacco terroristico: passanti travolti e sgozzati

Sergio Casagrande
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Terrore a Londra nella notte del 3 giugno 2014 ough Marketun doppio attacco terroristico: il primo al London Bridge, il secondo a Borough Market. Tutto è iniziato quando un furgone, lanciandosi a ottanta chilometri all'ora, in tarda serata (le 22.30 del 3 giugno 2017 a Londra, le 23.30 in Italia) è salito sul marciapiede sul London Bridge, investendo i passanti. Almeno 7 le vittime e almeno 48 i feriti. Uccisi 3 assalitori. Sul posto decine di auto della polizia, un elicottero, alcuni mezzi al setaccio del Tamigi, nel timore che qualcuno fosse caduto giù. Secondo alcuni testimoni, 3  persone sarebbero uscite dal furgone armate di coltello, aggredendo i passanti per sgozzarli. Mentre la polizia cercava di mettere in sicurezza l'area, momenti di paura si sono vissuti in altre due zone della città. Alcune persone sono state accoltellate nella zona di Borough Market, a poca distanza dal ponte, dove la polizia riferisce di una sparatoria e di essere stata costretta a rispondere al fuoco. Testimonianze parlando di persone ferite alla gola. Poco dopo è stata costretta a intervenire anche nell'area di Vauxhall, nel sud della città. In quest'ultimo caso si sarebbe trattato ancora di un accoltellamento ma non collegato ai primi due, secondo le prime ricostruzioni della polizia. London Bridge e Borough Market sono stati infatti definiti dalla polizia atti di terrorismo, Vauxhall no. Un uomo è stato ammanettato e arrestato, secondo quanto hanno mostrato le immagini in diretta dei circuiti televisivi internazionali ma non è chiaro dove e non ci sono conferme ufficiali. Intanto la premier Theresa May è rientrata a Downing Street - dove stamane terrà una riunione di emergenza del comitato Cobra - per seguire minuto per minuto la situazione. Non c'è ancora una rivendicazione, ma sostenitori dello Stato islamico hanno espresso soddisfazione sui social network per gli attentati. Il presidente Usa Donald Trump ha offerto l'aiuto degli Stati Uniti. La polizia ha diffuso sui social network l'invito a tutti quelli che si trovassero coinvolti in possibili attacchi a "scappare in un luogo sicuro", perché "questa è una opzione migliore che arrendersi o negoziare", e a nascondersi, impostando il telefono in modalità silenziosa e barricandosi dentro. I londinesi però non hanno ceduto alla paura e molti hanno offerto ospitalità a chi è rimasto coinvolto nei fatti. "Vivo a cinque minuti dal London Bridge. Se qualcuno ha bisogno di aiuto, o anche solo di tè o di un posto tranquillo in cui aspettare che la situazione di calmi, mi mandi un messaggio", scrive una donna su Twitter. "Chi è in zona intorno a Londron Bridge e ha bisogno di tornare a casa mi scriva", dice un altro precisando che sarà un aiuto gratuito e concludendo con l'hashtag #londonwillnotfall, "londra non cadrà".