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"Siamo tutti sbirri"

Riccardo Regi
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"Oggi a Locri siamo tutti sbirri" ha detto martedì 21 marzo don Ciotti come chiara allusione alla scritta "Più lavoro, meno sbirri" che qualche mano evidentemente collusa e mafiosa aveva stampato sui muri di Locri: "Ricorderemo  - ha detto sdon Ciotti - tanti nomi di esponenti delle forze dell'ordine che hanno perso la vita e nessuno li può etichettare e insultare". La manifestazione a Locri è stata indetta dall'associazione Libera in occasione della XXII Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. "Creare opportunità di lavoro come contrasto alle organizzazioni criminali" è statao invece il messaggio lanciato dal procuratore della città calabrese, Luigi D'Alessio.