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Morbillo: l'allarme nel Centro Italia, a rischio chi non è vaccinato

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Sergio Casagrande
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C'è un'impennata dei casi di morbillo, che per ora riguarda soltanto l'Abruzzo - e in particolare la città di Pescara - ma c'è apprensione per il rischio di un'epidemia che potrebbe propagarsi rapidamente in tutto il Centro Italia. Ne dà notizia "Il Centro" il 14 marzo 2017 che riferisce che a Pescara l'epidemia ha già colpito la città con almeno 25 gravi casi. "Il primario del reparto Infettivi" dell'ospedale della città abruzzese - riporta ancora "Il Centro" - "lancia l'allarme: 75 consulenze e decine di ricoveri, ed è solo la punta dell'iceberg" mentre la Asl riconosce che è "fallito il piano di prevenzione". I casi a Pescara si stanno moltiplicando e riguardano soprattutto adulti tra i 30 e i 40 anni non vaccinati e - ricorda ancora "Il Centro" - in questo periodo un'epidemia di morbillo c ha già colpito la Romania dove "ha fatto 17 morti da settembre ad oggi". Gli esperti intervistati dal quotidiano abruzzese parlano espressamente di "un'epidemia grande" e spiegano che la malattia si sta diffondendo per colpa del "calo generale delle coperture vaccinali". Il morbillo può avere complicazioni molto gravi perché in alcuni soggetti può portare a complicanze, respiratorie e cardiache, e che oltre alla broncopolmonite possono portare addirittura all'encefalite. "Una epidemia" - riporta ancora "Il Centro" - a Pescara è stata "registrata anche nel reparto di Pediatria, come conferma il primario Giuliano Lombardi che pur non entrando nello specifico dei numeri ammette: «I casi di morbillo si sono ripresentati dopo anni di latitanza della malattia stessa, ma era prevedibile essendosi abbassato, a livello nazionale, il numero delle vaccinazioni. Eppure la malattia non è scevra da complicanze. In reparto abbiamo avuto lattanti con il morbillo e anche qualche broncopolmonite come complicanza della malattia. Vaccinarsi è decisivo»".  L'allerta morbillo ora non è alta solo in Abruzzo. La vaccinazione è l'unica misura di prevenzione efficace contro il morbillo per questo motivo il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) ricorda che è necessario migliorare i programmi vaccinali nazionali, facilitare l'accesso alle vaccinazioni e creare strumenti di identificazione delle persone non vaccinate (o vaccinate parzialmente). Questo perché un livello di copertura sopra il 95% delle due dosi è ritenuto necessario per assicurare la fine della circolazione del virus.