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WhatsApp, attenti al messaggio che vi chiede la foto: può rubare dati sensibili

Sergio Casagrande
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E' allarme in tutta Italia per una nuova truffa che si sta dilagando a macchia d'olio. Qualcuno, utilizzando WhatsApp, sta inviando richieste che - a quanto sembra - sarebbero finalizzate alla raccolta di dati sensibili e a una nuova truffa. Ne dà notizia il " corrierecomunicazioni.it " . "Si sa - scrive il sito - che i criminali sono oggi molto ingegnosi e i social network sono tra le piattaforme più sfruttate per le violazioni dei dati" e "l'ultima truffa riguarda la richiesta di finte letture dei contatori gas per rubare dati personali dei clienti". Lo schema - spiega ancora il sito - è semplicissimo: si riceve un messaggio via WhatsApp che invita a rispondere inviando una foto del proprio contatore del gas per rimediare a una mancanza di lettura dei consumi. Ma in realtà si è scoperto che "il numero da cui partono questi messaggi non è di nessun operatore energetico". Una truffa, quindi, volta a raccogliere dati che possono essere utilizzati per effettuare una serie di operazioni illecite validate dai dati del contatore del gas (che corrispondono a contratti stipulati con le compagnie vere) e dal numero telefonico ottenuto nella risposta e probabilmente generato a caso dai truffatori solo per ottenere una risposta. Comunque, mentre la vera finalità della truffa, non è ancora chiara, se si riceve un messaggio del genere è meglio rivolgersi subito alla polizia postale. Occhio, però, a verificare prima con il proprio gestore del contratto di erogazione del gas se, in realtà, il messaggio non sia stato veramente utilizzato da lui. Qualche compagnia a volte utilizza sistemi del genere anche se generalmente sono accompagnati anche da una mail e da una telefonata diretta.