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Parlare due lingue protegge dall'alzheimer

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Sergio Casagrande
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Le persone bilingui risultano più protette contro la demenza dovuta all'alzheimer, che si manifesta in questi individui in età più avanzata e con sintomi meno intensi. Parlare due lingue lungo l'arco della vita modifica infatti la funzione cerebrale, per quanto riguarda sia l'attività metabolica frontale sia la connettività tra specifiche aree del cervello, tanto da compensare i danni prodotti dalla malattia. È il risultato di uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS). A coordinare la ricerca è la professoressa Daniela Perani, direttrice dell'Unità di Neuroimaging molecolare e strutturale in vivo nell'uomo dell'IRCCS Ospedale San Raffaele - una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo ospedaliero San Donato - e docente presso l'Università Vita-Salute San Raffaele. I risultati dello studio rappresentano un contributo fondamentale alla ricerca dei fattori in grado di ritardare o contrastare una malattia ancora priva di cure farmacologiche efficaci.