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Uccise moglie e figli: "Merito l'ergastolo, rinuncio all'appello"

Alfredo Doni
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"Rinuncio all'Appello perché ritengo congruo l'ergastolo inflittomi", sono le parole con cui Carlo Lissi si è rivolto, attraverso una lettera, ai giudici dopo il ricorso presentato dai difensori. Il 34enne è stato condannato per aver ucciso, il 14 giugno 2014, a Motta Visconti, provincia di Pavia, la moglie Maria Cristina Omes, 38 anni e i loro due figli di 5 anni e di 20 mesi. Lissi era stato condannato all'ergastolo e i suoi difensori avevano presentato appello. Ma il 34enne ha deciso di tornare sui suoi passi: "Mi scuso coi magistrati per aver fatto perdere tempo e dato disturbo", ha scritta nella lettera.