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Scoperto traffico illegale di cani incrociati con i lupi

Sergio Casagrande
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I carabinieri del nuovo reparto forestale hanno scoperto un traffico di cani incrociati con i lupi. Gli animali, fatti nascere all'estero, venivano venduti in Italia. L'operazione, denominata “Ave Lupo” è stata coordinata dalla procura di Modena e ha portato alla scoperta di 229 esemplari di «cane da lupo cecoslovacco» incrociati con lupi nordamericani ed europei pronti ad essere commercializzati in Italia. Sul fatto è subito intervenuto il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti:  “Rafforzeremo a tutti i livelli, anche dunque in sede europea il nostro impegno contro il commercio delle specie ibride, stringendo le maglie che oggi consentono ci aggirare la legge italiana. Anche il Piano per la Conservazione del Lupo, il cui esame è previsto in conferenza Stato-Regioni per il 24 gennaio prossimo, pone la massima attenzione sulla problematica dell'ibridazione prevedendo una serie di misure tecniche». «Salvaguardare il lupo in Italia - aggiunge il ministro - significa dunque anche potenziare azioni come quelle condotte dal Comando tutela forestale e ambientale, perché determinano un serio deterrente per i fenomeni criminali, in questo caso caratterizzati da una vera e propria filiera dell'illegalità». «I pareri tecnico-scientifici dell'Ispra, decisivi per il buon esito dell'operazione, sono chiarissimi: gli effetti di azioni come quella scoperta - spiega Galletti - sono incontrollabili sotto il profilo genetico». «A breve - conclude Galletti - sarà anche stipulato un protocollo d'intesa per l'applicazione della Cites con tutte le amministrazioni a vario titolo interessate da questa convenzione contro il commercio illegale delle specie animali tutelate»