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Anche FCA finisce sotto accusa negli Usa

Sergio Casagrande
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La Environmental Protection Agency degli Stati Uniti (Epa) ha ufficializzato di aver notificato a Fca una sospetta violazione del Clean Air Act che stabilisce le norme sulle emissioni inquinanti dei veicoli commercializzati negli Usa. La presunta violazione riguarda l'installazione di un software su circa 104mila veicoli diesel che avrebbe consentito emissioni più alte del consentito.  Già in passato erano circolate voci su un possibile coinvolgimento di Fca nei sospetti legati al cosiddetto “Dieselgate”, ma erano sempre state smentite. I sospetti in particolare riguarderebbero i modelli Chrysler Grand Cherokee e Dodge Ram venduti negli Usa negi anni 2014, 2015 e 2016. Fonti Fca, intanto, appresa la notizia hanno dichiarato che l'azienda si ritiene in piena regola e che non sono state compiute violazioni sui dati delle emissioni dei veicoli. Per chiarire la vicenda Fca è disponibile alla massima collaborazione con le autorità Usa.