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Volvo Italia con LifeGate per ridurre la plastica nei mari e nei laghi

Sergio Casagrande
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di Sergio Casagrande Volvo Italia, dal 2018, è impegnata in una campagna per la riduzione delle plastiche nei mari. Lo fa sostenendo il progetto “PlasticLess”, promosso da LifeGate e provvedendo alla collocazione di dispositivi chiamati Seabin, una sorta di maxi bidone galleggiante attira rifiuti, capaci di raccogliere, con l'ausilio di un sistema di pompaggio, plastiche, microplastiche e rifiuti in genere. Nel 2018 Volvo Italia ha permesso la collocazione dei primi 3 dispositivi del genere nei porti di Varazze, Cattolica e Venezia, e quest'anno ha deciso di spingere sull'acceleratore, facendone installare altri 14 in punti chiave dei litorali italiani quali Ravenna, Cesenatico, Rimini, Riccione, Pescara, Polignano a Mare, Gallipoli, Capri, Gaeta, Viareggio, La Spezia e, per la prima volta, anche in due zone di lago, come Como e lago di Garda. “E' un'operazione straordinaria, simbolo di quello che noi di Volvo chiamiamo dovere di responsabilità - ha spiegato Michele Crisci, presidente di Volvo Italia presentando l'iniziativa - e ci facciamo carico di un'iniziativa del genere perché siamo convinti che un'azienda debba farsi carico anche dei problemi del territorio nel quale lavora. La speranza è che possa anche provocare un effetto emulazione, di stimolo a comportamenti virtuosi di singoli soggetti, di imprese e di istituzioni”. Non a caso, alla base di questa iniziativa, ci sono quindi anche la partecipazione delle concessionarie Volvo e la collaborazione delle amministrazioni comunali, mentre le località in collocare i Seabin vengono scelte dove è più evidente la sensibilità alla tematica della salvaguardia delle acque. Presto, poi, l'iniziativa verrà allargata ai corsi d'acqua visto che il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha personalmente manifestato il desiderio di poter presto vedere dei Seabin collocati anche sui Navigli e alla Darsena. Un Seabin è un dispositivo in grado di catturare dalla superficie dell'acqua circa un chilo e mezzo di rifiuti galleggianti al giorno, generalmente oggetti di plastica e microplastiche, per una quantità che nel corso dell'anno arriva mediamente a superare la mezza tonnellata di peso. “Sappiamo - ha osservato Roberto Lonardi, responsabile dei rapporti con la stampa di Volvo Italia - che il lavoro di un Seabin può essere considerato una goccia del mare vista la vastità del problema dell'inquinamento delle acque, ma siamo sicuri che questa nostra goccia è sicuramente pulita”. “L'impegno di Volvo Italia - ha commentato Enea Roveda, ceo di LifeGate - dimostra che anche un'azienda può svolgere un ruolo attivo di salvaguardia del territorio e che certi valori si possono manifestare anche andando oltre le semplici parole”. “Ma l'approccio di Volvo ai temi della sostenibilità - ha ricordato Michele Crisci - non si limita ovviamente a questa iniziativa. Da sempre siamo impegnati nella ricerca e nella realizzazione di veicoli a basso impatto ambientale e all'utilizzo di materiali eco sostenibili. o quantomeno riciclabili o riciclati. Entro il 2025, per esempio - ha annunciato - il 25 per cento delle componenti plastiche di tutte le Volvo verrà realizzato con plastiche tolte dai mari e dagli oceani”. Il problema delle plastiche e dei rifiuti nelle acque, tra l'altro, non danneggia solo l'ambiente marino, lacustre e fluviale. Ma può avere conseguenze pesanti anche per la salute dell'uomo, visto che le plastiche e le micro fibre plastiche che si trovano nelle acque possono finire anche nella nostra catena alimentare dopo essere state ingerite dalla fauna. Twitter: @essecia