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Seat, oltre a Mii anche Ibiza, Arona e Leon a metano

Giovanni Massini
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La Seat, nel 2018, ha fatturato 300 milioni di utile netto ed anche in Italia, a fronte di un calo del mercato auto, ha fatto registrare un incremento vendite dell’11%, riferito al primo trimestre dell’anno. Il tutto, senza contare che la gamma metano era rimasta un bel po’ sguarnita, ma ben 11.560 italiani, nel 2018, hanno scelto una Seat a metano. Ora la gamma parte alla riscossa e la Mii viene affiancata da Ibiza, Arona e Leon e non si tratta soltanto di un aggiornamento di prodotto, ma di un’operazione, che ha trasformato queste auto da bifuel a monofuel. Le ultime tre arrivate partono a metano e l’alimentazione benzina viene avviata solo quando la temperatura si fa particolarmente rigida (meno 10 gradi), o quando il “gas di palude”, come lo ha definito il grande Alessandro Volta, è esaurito. Il serbatoietto della benzina, infatti, contiene pochi litri e questa combinazione di fattori fa rientrare le auto nei benefici di legge sulla tassa di possesso che, secondo le Regioni, viene totalmente eliminata o abbattuta del 75%, più tutta una serie di agevolazioni, da valutare caso per caso. Entrando nel vivo: la Ibiza e la Arona (primo suv della sua categoria a metano), adottano il 3 cilindri da 1.0 litri, capace di 90 Cv e la Leon un nuovo 1.5 litri da 130 Cv, tutti abbinabili all’automatico a doppia frizione DSG. La Leon, poi, monta 3 bombole: una in acciaio affiancata al serbatoio benzina e due in materiali compositi ultra leggeri, sul posteriore, per un totale di 17,3 kg, praticamente 440 km a metano e 580 in totale (510 in totale per la Arona e per la Ibiza). Abbiamo tesato in strada la Arona e la Leon e sia il 90, che il 130 Cv, sono più che appropriati a portare a spasso l’intera famiglia, ma la Leon garantisce spunti prestazionali, davvero divertenti. La Seat, poi, sta andando oltre ed in Spagna sta sperimentando la produzione di biometano, da acque reflue e rifiuti e la cosa funziona. La casa spagnola del gruppo Volkswagen si sta impegnando tanto, anche sul fronte della commercializzazione del biometano in Italia (tutti i motori sono già predisposti) e della diffusione della rete di distribuzione, grazie ad accordi con la Snam. In pratica: i concessionari Seat che ne faranno richiesta, con spazio sufficiente a disposizione, potranno essere assistiti, per la messa in opera di un distributore. La Seat ha in mente anche una “Carta carburanti”. Per quanto riguarda la commercializzazione: la Leon parte da 24.415 euro, la Arona da 18.800 e la Ibiza da 16.530, ma ci sono interessanti proposte finanziarie (partono da 129 euro al mese) e sconti al concessionario: la Leon, ad esempio, si porta a casa con 21,250 euro.

Giovanni Massini