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In Qatar la prima pole è di Vinales, scaramuccia Petrucci-Marquez. Rossi male

Danilo Petrucci è nato a Terni

Nicola Uras
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Maverick Vinales in pole, Valentino Rossi fuori dalla Q2 e costretto a partire dalla 14/a casella, subito davanti a Jorge Lorenzo, anch'egli in difficoltà dopo la caduta nelle terze libere (senza conseguenze). Il tutto sotto gli occhi di un ospite speciale, Lewis Hamilton, presente ai box a una settimana dal via della Formula 1 in Australia. Giornata agrodolce per la Yamaha che trova l'acuto dello spagnolo nelle qualifiche del Qatar e un Dottore che ha confermato le problematiche incontrate fin dal venerdì. Il freddo e ventoso sabato di Losail riconsegna invece una Ducati competitiva: Andrea Dovizioso scatterà dalla seconda casella, appena un millesimo più veloce di Marc Marquez, terzo e protagonista con Danilo Petrucci della prima scaramuccia stagionale per una scia galeotta che ha avvantaggiato il campione del mondo in carica e innervosito l'altro ducatista, chiamato a una gara in rimonta dalla settima piazza. Sorprende il rookie Fabio Quartararo (Yamaha Petronas), quinto in mezzo alla Ducati Pramac di Jack Miller e alla Honda di Cal Crutchlow. «Abbiamo lavorato molto bene, sono contento di esser andato veloce. Oggi c'era molto vento, la pista era difficile», ha evidenziato un soddisfatto Vinales, storicamente a suo agio sul circuito qatariota (dove ha ottenuto ben sette pole in carriera) e ancor più dalle temperature non certo tropicali trovate a Losail.«Mi sono sentito molto bene subito con le condizioni di freddo in pista però non mi aspettavo di andare così bene. Oggi c'era molto vento e la pista era scivolosa - ha poi aggiunto lo spagnolo in conferenza stampa - Abbiamo trovato alcune traiettorie che ci hanno permesso di spingere parecchio, soprattutto nel settore 1. Mi sento a mio agio in moto». Per la gara è difficile azzardare un favorito, visto il grande equilibrio tra tutte e tre le case e le condizioni meteo variabili. Di certo Andrea Dovizioso è soddisfatto di quanto costruito finora. «Sono contentissimo di partire in prima fila, non me lo sarei mai aspettato prima di venire qui. E ho fatto anche due errorini, quindi sono ancora più contento - ha ammesso il forlivese - Siamo riusciti a migliorare tantissimo durante il weekend, siamo arrivati qui con un feeling pessimo e tanti dubbi. Eravamo andati un pò in crisi nei test. Però ci conosciamo, sappiamo cosa dobbiamo fare, pian piano siamo riusciti a rimediare una situazione non tanto buona».  Non è dello stesso umore Danilo Petrucci, seguito costantemente da Marquez per tutto il turno di prove. «Non sono riuscito a fare un giro abbastanza sereno e pulito, lui ha giocato di strategia e ha funzionato. Ero arrabbiato perché ha avuto ragione lui usando la sua strategia. Mi ha messo sotto pressione e non ho fatto un giro preciso - ha spiegato il ducatista - Mi dispiace, ho perso la seconda fila che era l'obiettivo minimo e invece siamo settimi». Gongola così il campione del mondo, soprattutto perché la prima fila è stata conquistata su uno dei circuiti «più difficili per noi» in cui «partire davanti è importante». Stuzzicato in merito alla scia a cui ha fatto ricorso alle spalle di Petrucci, Marquez ha chiarito che «siamo in MotoGp. Era una strategia, una volta lo fa Petrucci, oggi l'ho fatto io. Si fa così quando devi ottenere il 100% - ha concluso - La mia strategia ha funzionato, non sappiamo chi lotterà per la vittoria ma molto dipenderà dalle temperature. Io comunque mi sento pronto per essere lì». Conoscendolo, c'è da crederci.  LA DIETA DI PETRUCCI