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C5 Aircross, una Citroën con la C maiuscola

C5 Aircross

Sergio Casagrande
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di Sergio Casagrande Nato inizialmente solo per il mercato cinese, approda ora anche in Italia - contemporaneamente all'avvio della produzione in Europa - C5 Aircross, il suv crossover di taglia medio-grande di Citroën. Un veicolo che - in 4,5 metri di lunghezza, 1,84 di larghezza e 1,67 di altezza - si presenta con gli stessi canoni stilistici e la personalità, giovanile e simpatica, dei prodotti più recenti del marchio francese. Il colpo d'occhio, infatti, (clicca qui per la galleria fotografica) lo identifica subito come un prodotto Citroën: elegante e sportivo allo stesso tempo, senza peccare di eccessiva aggressività. Ma è salendo al suo interno e mettendosi alla guida che si scopre che vanta a pieno titolo anche tutte le altre caratteristiche che costituiscono il dna di Citroën, a cominciare dallo spazio e dal comfort al quale ora, grazie alle dimensioni generose del veicolo e alle accortezze costruttive del divanetto posteriore, si unisce pure la flessibilità. C5 Aircross, insomma - almeno dal primo contatto che abbiamo avuto -, sembra avere tutte le carte in regola per competere, a testa alta, con le avversarie del segmento e, in particolare, con Hyundai Tucson e Kia Sportage che un interesse di rilievo, in questo momento, stanno destando nella clientela europea. Dal canto suo C5 Aircross ha delle qualità di indubbio interesse: a cominciare dal rapporto dotazioni / prezzo, per arrivare ai motori, brillanti, risparmiosi, in linea con le normative più stringenti in fatto di livelli anti-inquinamento; e al riparo dalle batoste della neo ecotassa di matrice italica. Quattro, infatti, i propulsori a disposizione del mercato italiano. Due alimentati a benzina ed entrambi turbo, a iniezione diretta e con start & stop: Puretech 1.200 cc 130 Cv e Puretech 1.600 cc 180 Cv; il primo abbinato a cambio manuale a 6 rapporti e il secondo all'automatico 8 marce Eat 8. E due a gasolio, anch'essi entrambi turbo, start & stop e common rail: BlueHdi 1.500 cc 130 Cv con cambio manuale 6 rapporti o in alternativa l'automatico Eat8; e BlueHdi 2.000 cc 180 Cv con la sola opportunità del cambio automatico. Quattro anche gli allestimenti: Live, Feel, Shine e Business, specifico per le flotte aziendali. Tutti hanno ricchi pacchetti di serie. Già l'entry level Live, per esempio, offre un ricco Pack Safety di Adas che includono: active safety brake con funzione video; allerta rischio collisione; Asl video, ovvero l'avviso attivo di superamento delle linee di carreggiata con funzione video; coffee break alert che consiglia le pause durante i lunghi viaggi; regolatore e limitatore di velocità; e il riconoscimento automatico dei segnali stradali. E non mancano: accensione automatica dei fari; clima bizona; computer di bordo; freno di stazionamento elettrico; radio Dab con comandi al volante; prese usb in prima e seconda fila; sensori di parcheggio; touch pad da 8 pollici; tergicristalli automatici. E, sempre di serie, anche il sistema di sospensioni Phc (Progressive Hydraulic Cuschion). A tutto ciò si aggiungono - nelle versioni superiori o a richiesta, a prezzi abbordabili - le possibilità di numerosi altri accessori, compresi un ampio tetto panoramico apribile, sistema Grip Control e un gran numero di ulteriori dispositivi Adas fino al massimo degli ausili per la guida semiautonoma finora consentiti. C5 Aircross lo abbiamo messo alla prova nelle motorizzazioni benzina 180 Cv con cambio automatico e diesel 130 Cv, sempre con cambio automatico. In entrambi i casi i motori sono apparsi adeguati all'imponenza della vettura, brillanti e silenziosi. L'accoppiata con l'Eat8 (disponibili anche i comandi a paletta sul volante) si coniuga perfettamente ai propulsori. Davvero elevato il comfort generale di guida, anche sul pavé e sui terreni sconnessi. Merito soprattutto delle sospensioni Phc, realizzate con un complesso accorgimento tecnico brevettato Citroën che smorza al meglio tutte le asperità. Anche quelle improvvise, come le tante buche sulle quali, ahimè, oggi capita di imbattersi percorrendo le strade italiane. Da segnalare anche: la comodità dei sedili; la versatilità generale del veicolo (il divanetto posteriore offre 3 posti veri, indipendenti uno dall'altro); e la vastità del vano di carico (variabile da 580 a 1.630 secondo la configurazione dei sedili). Infine, annunciata una versione Plug-In Hybrid Phev. -  I PREZZI: Gamma a partire da 25.700 euro fino a 36.700.