Leaf, il piacere di essere un elettromobilista

LA PROVA DI GUIDA

Nissan Leaf, il piacere di essere un elettromobilista

17.01.2019 - 23:13

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di Sergio Casagrande

Un’auto che non inquina. Confortevole. Piacevole, anzi, addirittura entusiasmante da guidare come un’auto sportiva dallo scatto felino. Dai costi di gestione di contenuti. Spaziosa e ben accessoriata. E dal prezzo di acquisto che possa ritenersi tutto sommato abbordabile.


Un sogno, fino a qualche anno fa. Una realtà, oggi, costituita dalle auto elettriche. Vetture che sono uscite dalla fase del pionerismo sperimentale e che cominciano a dimostrare tutta la loro validità, migliorando di anno in anno soprattutto quell’unico neo che ancora hanno: l’autonomia della carica, erede della capacità del serbatoio che accompagnava i motori termici, quelli chiamati anche volgarmente a scoppio.


Siamo appena scesi da una delle più valide rappresentanti di questa nuova generazione di automobili e ci sentiamo carichi di adrenalina perché questa vettura 100% elettrica - stiamo scrivendo della nuova Nissan Leaf, l’auto elettrica attualmente più venduta in Italia - merita un voto alto e, soprattutto, ci ha pienamente convinto sulla validità. La tecnologia full-electric messa a punto da Nissan è già matura da tempo; e la Leaf è alla sua seconda generazione. Già la prima ci aveva positivamente sorpresi per le prestazioni, ma con la nuova Leaf siamo di fronte a una vettura che costituisce un ulteriore consistente passo in avanti. A cominciare dal design, decisamente più sportivo e più alla moda.


Nuova Nissan Leaf, quindi, sorprende - oltre che per la silenziosità totale del suo propulsore - per le prestazioni che sono nettamente superiore a qualsiasi altra auto apparentemente analoga (4,49 metri di lunghezza, 1,78 di larghezza, 5 posti e bagagliaio da oltre 400 litri) ma con motore tradizionale. Con una batteria da 40 kWh, 350 volt agli ioni di litio e con la trasmissione diretta può schizzare da zero a 100 in meno di 8 secondi e offre una coppia massima che in accelerazione ti attacca ai sedili: 320 Nm. Il cambio non c’è: sostituito da un selettore stile joystick con il quale si può scegliere il movimento Drive; il Drive B (a massimo recupero di energia in frenata e decelerazione); la Retro; il Neutral; o lo stato di Parking. Un altro selettore dà la possibilità, invece, di sfruttare la tecnologia e-Pedal che permette di guidare Leaf come un go-kart, ovvero utilizzando un solo piede: quello sull’acceleratore. In questo caso, infatti, non c’è bisogno di azionare il pedale del freno, perché si frena semplicemente rilasciando il piede dall’acceleratore. Ci vogliono pochi secondi per abituarsi. E il sistema risulta utile (e confortevole) soprattutto in città.


Nissan offre Leaf in tre allestimenti: Acenta; N-Connecta; e Tekna, il top di gamma, quello che abbiamo messo alla prova. Su Tekna c’è di tutto e di più: dai sedili in pelle all’impianto audio Premium Bose; dal Nissan ConnectEv (navigatore satellitare touch screen) all’intelligent around view monitor. E, a richiesta, c’è anche il sistema Nissan Pro-Pilot Park, un valido accessorio che l’auto provata aveva in dotazione: di basa sulle più recenti tecnologie Adas e garantisce una guida assistita in massima sicurezza. Comprende anche il controllo automatico (con regolazione della velocità di marcia) della distanza dai veicoli che precedono; il mantenimento della corsia di marcia; e la guida autonoma per pochi secondi.


L’autonomia, poi, in questa seconda generazione di Leaf è stata incrementata. Nissan dichiara almeno 270 chilometri. E dai nostri test abbiamo trovato conferme. Però è necessario fare molto attenzione all’uso che si fa della vettura: nel senso che, molto di più di quanto avviene con le auto a combustibili tradizionali, i consumi di energia variano secondo l’utilizzo dell’auto (traffico urbano, extraurbano, strade in salita, in discesa) e delle sue dotazioni o dei suoi accessori (programma di guida, luci accese, riscaldamento, aria condizionata, fari abbaglianti, sistemi di spannamento dei vetri, etc.). Con la differenze che qui, trovandoci alla guida di un’auto elettrica, le differenze possono essere anche notevoli. Nell’uso reale medio (notte e giorno in pieno inverno), senza esagerare nelle accelerazioni e nella guida sportiva e senza privarci della climatizzazione, non siamo scesi sotto i 220 chilometri, con punte oltre i 240, segno che con una guida molto attenta l’obiettivo dei 270 è comunque realmente ottenibile.


Per viaggiare rilassati basta tenere d’occhio i numeri delle percentuali di ricarica residua evitando però di farsi prendere da quelle forme di panico comuni a tutte le generazioni attuali degli smartphone dipendenti che vanno subito in ansia quando il proprio telefonino arriva anche appena sotto la metà dell’autonomia della batteria. La situazione, infatti, è sempre sotto controllo grazie al computer di bordo che segnala puntualmente l’autonomia reale a disposizione, indicando anche i consumi istantanei dovuti all’uso delle tecnologie e del riscaldamento e valutando anche quanto si può ottenere in più se si decide di privarsene anche solo momentaneamente. Il sistema di ricarica della vettura, poi, offre varie possibilità: la ricarica dalle colonnine pubbliche (da 0 a 100% in meno di 6 ore); la ricarica super-rapida (dal 20 all’80% in 60 minuti) dalle colonnine pubbliche di ultima generazione (non sono tante, ma il loro numero sta crescendo); e la ricarica da una qualsiasi presa elettrica comune (anche quella di casa) di tipo shucko. Il rischio di rimanere all’improvviso a piedi, insomma, può essere facilmente scongiurato. Certo, bisogna cambiare un po’ il proprio stile di guida e abbandonare i panni dell’automobilista consumista del passato.

Guidare un’auto elettrica, d’altronde, significa fare un salto nel futuro e diventare un nuovo tipo di conducente: l’elettromobilista, come comincia a chiamarlo qualcuno. Un automobilista più attento all’ecologia e al risparmio energetico, che deve cambiare e condizionare il suo stile di guida a nuovi parametri e a nuova esigenze, ma che non rischia di perdere di certo il gusto e il piacere di guida. Anzi, lo incrementa notevolmente. Non ci credete? Allora guidate anche voi un’auto elettrica come la Leaf. E vi accorgerete che dopo, tutte le altre, vi sembreranno appartenere a un passato che non può non essere considerato già remoto.

Twitter:@essecia

I PREZZI - Il listino varia da 36.700 a oltre 42mila euro secondo allestimenti e optional, ma Nissan prevede forti agevolazioni e sono in arrivo i maxi-incentivi da migliaia di euro degli eco-bonus.

PER SAPERNE DI PIU’ - www.nissan.it

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