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Renault si consolida in Italia: Clio e Dacia vanno alla grande

Nella foto, con il microfono in mano, direttore generale di Renault Italia Xavier Martinet

Sergio Casagrande
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di Sergio Casagrande Renault consolida la sua presenza in Italia e, nonostante la crisi generale delle immatricolazioni di auto e veicoli commerciali (-3,5% la media nazionale), resta vicinissima alla quota del 10 per cento del mercato italiano. Il 2018, per i prodotti della Casa Francese (Renault, Dacia e Alpine), si è infatti chiuso con il traguardo del 9,9% che, in barba a molti concorrenti in forti difficoltà, conferma la quota del 2017 e consolida il quarto posto nella classifica nazionale detenuto ormai da cinque anni. Merito di una gamma ricca di prodotti e che ha come suo bestseller l'intramontabile Renault Clio, il secondo modello di auto più venduto in Italia e il primo - da ben tre anni consecutivi - tra tutti i veicoli stranieri commercializzati lungo lo Stivale. Vanno alla grande anche Captur (il B-Suv più venduto), Scenic (monovolume compatto più venduto) e Kadjar. E anche i veicoli commerciali (terzo marchio per vendite nel nostro Paese). Ma è Dacia a dare le soddisfazioni maggiori, con un personale +6,19% nelle vendite trainato dai successi in costante crescita di Sandero e Duster. “Dacia - ha riconosciuto il direttore generale di Renault Italia Xavier Martinet presentando i risultati del gruppo nel nostro Paese - è senza dubbio il marchio che nel nostro Paese mostra i maggiori margini di crescita anche per il futuro ed è ovvio che continueremo ad investirci”. Ma la strategia per il prossimo futuro del gruppo, ovviamente, non si basa solo sui prodotti Dacia, ma su tutti quelli del gruppo. “Oggi - ha spiegato Martinet - direttamente diamo lavoro a 800 dipendenti e a un indotto, fatto di concessionari e centri di assistenza, che fa salire a 8.100 il totale dei posti di lavoro legati anche indirettamente al nostro gruppo”. “E a breve - ha annunciato - almeno il numero dei nostri dipendenti aumenterà di molte unità”. Renault, poi, guarda con sempre maggiore attenzione al rapporto con il cliente. Al via - come hanno anche spiegato Pascal Pozzoli, direttre generale di Rci Bank and Services Italia e Nicola Mausol, direttore generale di Renault Retail Group Italia - ci sono nuovi progetti per potenziare le offerte, anche di carattere assicurativo, e la qualità dei servizi post vendita con orari estesi di apertura (inizialmente sono nelle città di Roma, Milano e Napoli) dalle ore 7 alle 20.30. “Tutto - ha sottolineato ancora Martinez - per mettere sempre più al centro dell'attenzione la nostra clientela e incrementare la fidelizzazione verso i nostri marchi”. Progetti di sviluppo pure per incrementare la mobilità del futuro e soprattutto il car sharing di vetture elettriche, sulla scia dei successi ottenuti Bologna con la forniture di un'intera flotta di Renault Zoe. Intanto anche Rci Bank and Service Italia (succursale italiana della Captive del gruppo) ha chiuso il 2018 con risultati positivi (più di 6 su 10 Renault - Dacia finanziate, più di 8 contratti su 10 conclusi con le firme digitali e oltre 30 mila veicoli usati finanziati), mentre Rrg Renault Retail Group Italia si conferma primo distributore dell'intera rete Renault (23.500 veicoli nuovi e usati venduti; 30.500 sottoposti a manutenzione in officina). Tirando le somme, quindi, l'Italia riveste per il marchio francese un ruolo di primo piano (per Renault è anche il sesto mercato mondiale) che la Casa intende ulteriormente potenziare.