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Rossi cade mentre era in testa, ma fa festa con il fratello e Bagnaia

Rossi abbraccia il fratello dopo la prima vittoria in carriera in Moto 2

Nicola Uras
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La ciliegina sulla torta alla fine l'ha gustata Marc Marquez, al nono sigillo stagionale, il secondo da neo campione iridato, ma Valentino Rossi ha dato spettacolo in Malesia, arrivando vicinissimo a quella che in ogni caso resterà una giornata storica per il motociclismo italiano e per il Dottore: Luca Marini, il fratello minore del campione di Tavullia, ha ottenuto la prima vittoria in carriera trionfando in Moto2; il compagno di squadra Francesco Bagnaia, pilota di punta dello Sky Racing Team VR46, si è preso invece il titolo iridato nella classe intermedia con una gara d'anticipo, chiudendo al terzo posto dietro al rivale Miguel Oliveira. La delusione per la scivolata con cui Rossi, in testa a Sepang fin dallo start, ha consegnato a quattro giri dalla fine la vittoria a Marquez, viene così attenuata dalle gioie arrivate in Moto2. "Una giornata fantastica, indimenticabile, è mancata la ciliegina sulla torta purtroppo", ha ammesso il pilota della Yamaha con un pizzico di rammarico. "Se avessi vinto anche io sarebbe stata probabilmente la giornata più bella della mia carriera - ha poi aggiunto - Ci riproviamo sicuro, stavo spingendo, volevo cercare di tenere il vantaggio o comunque di farla sudare a Marquez fino alla fine. Siamo migliorati molto questo weekend, però negli ultimi giri soffriamo ancora un pochino. Mi è partita la moto dietro, non me l'aspettavo proprio però evidentemente ho sbagliato". Rossi ritrova il proverbiale sorriso quando si tratta di fare i complimenti al figlioccio Bagnaia. "È stato bello, oltre che per Pecco è molto importante anche per il team - ha evidenziato - È stato fantastico quest'anno, l'abbiamo vissuto giorno dopo giorno tutti insieme, anche Luca ha vinto la sua gara, fa meglio era impossibile. L'anno scorso mi ha impressionato, sapevo che quest'anno poteva farcela. Pecco è uno che fa quello che va fatto". Il pilota torinese qualche ora prima aveva illuminato la notte italiana centrando il suo primo titolo iridato e succedendo nell'albo d'oro a un altro azzurro, Franco Morbidelli, campione come lui un anno fa proprio in Malesia. Una stagione incredibile per Pecco, capace di conquistare 8 vittorie e 12 podi.