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Volkswagen: terremoto al vertice, ceo Mueller a rischio

Matthias Mueller

Marco Valsecchi
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A poco più di due anni e mezzo dalla sua investitura, potrebbe essere vicina al capolinea l'esperienza di Matthias Mueller nelle vesti di ceo di Volkswagen. Una nota diffusa il 10 aprile 2018  dalla casa automobilistica tedesca annuncia infatti che la società sta prendendo in considerazione «un ulteriore sviluppo nella struttura di gestione del gruppo». A cambiare, precisa il comunicato, potrebbero essere sia l'organico del consiglio di amministrazione, sia le responsabilità specifiche dei singoli membri. I passaggi da evidenziare, però, sono appunto quelli che riguardano l'attuale numero uno del gruppo. Innanzitutto, quello in cui si precisa che le novità potrebbero comprendere anche «un cambiamento nella posizione del presidente del consiglio di amministrazione». E poi quello in cui viene direttamente chiamato in causa: «Matthias Müller - segnala il comunicato - ha mostrato la sua volontà generale di contribuire ai cambiamenti». A parlare già della successione è il quotidiano tedesco Handelsblatt, che sul proprio sito avvalora la tesi del ricambio al vertice affermando che, sulla base delle informazioni di cui dispone, a prendere il posto dell'attuale ceo dovrebbe essere l'attuale responsabile del marchio Volkswagen, Herbert Diess. Il manager, secondo la testata, può far leva su tre caratteristiche particolarmente rilevanti: la sua abilità di comunicatore nei momenti crisi, la capacità di tagliare in modo efficace i costi e la sua apertura alle novità che riguardano il mercato dell'auto. D'altra parte - ricorda ancora Handelsblatt - lo stesso Diess nella sua precedente esperienza in Bmw era stato annoverato tra i possibili successori dell'allora ceo Norbert Reithofer, carica andata infine a Harald Kruger. L'ipotesi di un tramonto dell'era Mueller, iniziata all'indomani dello scandalo sulle emissioni diesel e in scia all'esigenza di rinnovamento che aveva accompagnato quella fase, scalda intanto i mercati: il titolo Volkswagen ha segnato un'impennata nel primo pomeriggio, dopo la diffusione della nota del costruttore, andando a chiudere in progresso del 4,46% a 171,5 euro.