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Lancia Ypsilon Ecochic Gpl: eleganza e praticità sposano il risparmio

Lancia Ypsilon EcoChic Gpl

Sergio Casagrande
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E' una veterana, ma gli anni che ha sulle spalle non le pesano di certo. Lancia Ypsilon continua a costituire una delle proposte più interessanti (e apprezzate) del segmento delle citycar, grazie a un look piacevole ed elegante. Un vero classico, bisogna riconoscere, nel variegato panorama delle piccole. Una vettura da città che - fin dalla sua nascita - non ha mai inseguito le mode, ma ha fatto e continua a fare parte attiva della moda con un ruolo da vera intramontabile protagonista. L'offerta attuale di Ypsilon presenta motori alimentati a benzina, gasolio e due bifuel: benzina/metano e benzina/Gpl. Delle varie proposte abbiamo messo alla prova proprio quest'ultima, la Ecochic Gpl. Un nome che, già di per se, sottolinea la vocazione ecologica della versione che va a sposarsi in pieno con quella raffinata del design del modello. Il cuore della vettura è il supercollaudato 1.200 del gruppo Fca. Anzi, per l'esattezza è un 1.242 cc, da 51 kW di potenza, pari a 69 Cv, abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti e dalle emissioni inquinanti contenute a soli 110 grammi di CO2 per chilometro. Allestimento scelto l'intermedio Gold che offre di serie, oltre alle dotazioni consuete della famiglia Ypsilon, anche comandi al volante, UConnect radio con schermo 5 pollici e touchescreen con bluetooth, sensori di parcheggio posteriori, specchietti retrovisori a comando elettrico. La grande differenza rispetto alle altre sorelle della famiglia Ypsilon, comunque, la fa la presenza della possibilità della doppia alimentazione. Il sistema è automatico: la vettura è dotata di due serbatoi, uno per il Gpl e uno per il benzina e la commutazione tra i due avviene in maniera automatica. Le partenze sono garantite a benzina e il passaggio a Gpl avviene in tempi molto ristretti. Se il serbatoio del Gpl è scarico o se diventa scarico durante la marcia, l'alimentazione si commuta da sola a benzina e il conducente se ne accorge soltanto da una spia che appare sul display del quadro strumenti centrale. I passaggi tra le due alimentazioni, infatti, avvengono con rapidità e linearità, senza mai incidere in maniera evidente sulle prestazioni che restano pressoché immutate. Prestazioni senza risentimenti percettibili da chi è alla guida neppure nelle partenze a freddo o in situazioni particolarmente gravose. Tutti segni evidenti, quindi, di un impianto bifuel efficiente che ha il vantaggio (non di poco conto) di essere montato sulla vettura fin dalla sua nascita e non in post-produzione. Proprio per questo vanta una centralina elettronica perfettamente integrata con tutti i sistemi di gestione della vettura. Il cambio, soprattutto se l'uso è prevalentemente cittadino, non fa sentire la mancanza di una sesta marcia e i rapporti sono ben calibrati. Tuttavia, qualche volta, soprattutto nelle scalate fatte alla ricerca di un brio immediato, abbiamo rilevato qualche lieve impuntatura, presumibilmente più determinata dal basso chilometraggio percorso fino al momento della nostra prova dalla vettura testata che da qualche caratteristica o problematica meccanica. Nella guida sia urbana che extraurbana, quindi, se qualcuno ha il timore di perdite di potenza utilizzando il Gpl, con questa Ypsilon Ecochic non ha nulla da temere. Ovvio, però, che non si possono pretendere prestazioni con scatti felini. Ma quelli, tanto, non si avrebbero neppure viaggiando solo a benzina. Il 1.200 di questa vettura, infatti, non ha mai brillato per prestazioni da brivido o esaltanti neppure nelle vetture nelle quali non viene abbinato a impanti bi-fuel. I vantaggi, però, sono tutti nei consumi e nei costi del carburante: particolarmente contenuti a benzina; e ancor più risparmiosi a Gpl. L'autonomia col Gpl, in particolare, è di circa 300 chilometri. Il comfort, tenendo conto della tipologia della vettura e delle concorrenti, è buono grazie anche a una bassa rumorosità generale della vettura, come buono è l'assetto e il sistema di sospensioni. La presenza dei sensori posteriori di parcheggio, infine, facilita di molto le manovre a chi non ha grande dimestichezza delle retro. Sergio Casagrande Twitter: @essecia