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Top Gear Italia Magazine celebra 10 anni e ricorda Marcello Minerbi

Marcello Minerbi

Sergio Casagrande
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Top Gear Magazine, pubblicato in Italia da Editoriale Domus, festeggia quest'anno i suoi primi 10 anni di vita. Il primo numero uscì infatti in edicola nel novembre del 2007. Il compleanno è stato celebrato, sabato 14 ottobre, all'Autodromo di Modena in concomitanza con l'appuntamento finale della GtCup 2017, organizzata con la collaborazione di Michelin. E' stata anche l'occasione per ricordare Marcello Minerbi, primo direttore e creatore proprio dell'edizione italiana di Top Gear, con una targa consegnata dall'attuale direttore David Giudici alla famiglia e ritirata dalla moglie Rossella. La targa riporta il logo che aveva sul casco quando correva in auto. Marcello, amico e collaboratore per molti anni anche della nostra testata e in particolare del magazine "iMotori" del nostro gruppo editoriale, è venuto a mancare a gennaio di quest'anno. "Ruoteclassiche" - altra testata storica dell'Editoriale Domus - ricorda così la carriera dell'indimenticabile Marcello Minerbi: "Il suo primo impiego è a Quattroruote nel 1960, assunto direttamente da Gianni Mazzocchi (fondatore, direttore ed editore) in un momento di grande entusiasmo per la nuova testata, con la rivista ancora al suo quarto anno di vita, ma già indirizzata verso un futuro brillante. Mazzocchi gli affida la responsabilità delle prove, grazie anche alla esperienza di Minerbi come gentleman driver nelle gare di velocità in pista e in salita, inizialmente con i kart quindi con una Lancia Fulvia HF e una Lancia-Volpini F3. Ha posseduto anche una Jaguar 3.4 MK2 ma sono le Lancia a conquistargli il cuore. Oltre a possedere diversi modelli diventa anche uno dei massimi conoscitori della Casa torinese (su Ruoteclassiche di novembre 2016 ha scritto il servizio sulla storia dei 110 anni del marchio). Al punto che nel 2001 viene eletto presidente del Lancia Club". "Nel 1971 lascia Quattroruote per dedicarsi ad altre esperienze editoriali. Insieme ad alcuni amici acquista la casa editrice Sperling & Kupfer, per poi tornare al giornalismo nel settimanale Oggi della Rizzoli, quindi a Gente della Rusconi, poi ancora in Rizzoli come caporedattore di Novella 2000 e successivamente alla Domenica del Corriere. Sempre in Rizzoli nel 1981 diventa direttore del Corriere dei Piccoli (che salverà dalla chiusura portandolo a tirature mai raggiunte prima) per poi assumere nel 1986 la direzione della Domenica del Corriere nel tentativo di ripetere il l'exploit del Corrierino. Impresa che non gli riuscirà. Nel 1989, sulle ceneri della Domenica del Corriere Minerbi fonderà il settimanale Visto. Dal 1° luglio 1996 sarà per un semestre anche direttore di Gente Motori". "Il primo amore però non si scorda mai e nel 2006 rientra in Domus, prima come consulente quindi come direttore della testata TuttoTrasporti. A cui aggiunge nel 2007 quella di direttore di Top Gear e nel 2009 quella di vicedirettore di Quattroruote, che manterrà per pochi mesi prima di diventare Direttore Editoriale della Casa Editrice. Tutti incarichi che lascia nel gennaio del 2016, quando la malattia inizia a diventare invadente. Mantiene solo una rubrica su Ruoteclassiche, dove racconta preziosi aneddoti della sua esperienza di giornalista in un periodo mitico della storia dell'automobilismo: quello degli Anni 60 e 70". "Con la sua scomparsa purtroppo se ne va uno degli ultimi testimoni di un'epoca irripetibile, un uomo che ha conosciuto, frequentato e visto crescere protagonisti che hanno lasciato un segno indelebile nella memoria di tutti. A iniziare da Enzo Ferrari e Ferruccio Lamborghini, dei quali Minerbi ha raccontato gli opposti caratteri nella sua ultima rubrica pubblicata sul numero di gennaio di Ruoteclassiche. E chissà quanti ricordi avrebbe potuto ancora rivelare se ne avesse avuto il tempo, che invece si porterà con sé per sempre". Marcello Minerbi, comunque, è stato anche un grande maestro di giornalismo. Marco Pascali, caporedattore di Top Gear, è stato il primo a lavorare con lui quando fu creato Top Gear Magazine in Italia ed è tra coloro che ancora oggi fanno tesoro dei suoi insegnamenti e dei suoi preziosi consigli: "D'altro canto - ha ricordato  proprio Pascali nel numero 112 di Top Gear -  aveva ‘studiato' alla scuola dei grandi del giornalismo: ecco perché ogni suo consiglio era da custodire gelosamente ed ecco perché poteva permettersi, con quel ghigno irresistibile, di essere un po' sopra le righe quando capiva che era il momento di schiacciare un po' più forte sul pedale dell'acceleratore. Per il gusto di farlo".