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Chi è Great Wall, il colosso che vuole comprare Jeep

Sergio Casagrande
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Un vero colosso, un gruppo da 18,1 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, con titoli quotati sulle due piazze di Hong Kong e Shanghai, un utile netto nel 2016 pari a 1,6 miliardi di dollari e 529 mila veicoli venduti tra gennaio e luglio di quest'anno. Così si presenta Great Wall Motors, il costruttore cinese già proprietario dei brand Haval e Wey che - secondo quanto spiegato il 21 agosto 2017 dal suo portavoce ad Automotive News - punta a diventare "il più grande produttore al mondo di suv" e che, come confermato alla stessa testata dalla vice presidente e ceo Wang Fengying, intende entrare in contatto con Fca per negoziare l'acquisizione di Jeep.   La società, fondata nel 1984 come Baoding Great Wall Motor Industry Company, dal nome della città a 140 chilometri a sud di Pechino dove ha tuttora il suo quartier generale, ha cambiato più volte nome nel corso degli anni - da GW Motor Group a Baoding great wall Motor Company Limited fino all'attuale denominazione - ed è accreditata come il maggiore produttore di suv della Cina, nonché la prima casa automobilistica cinese a quotarsi a Hong Kong, nel 2003. Oltre a Wang Fengying, settima nella classifica dei "pìù ricchi d'Asia" stilata da Fortune, l'altro nome chiave di Great Wall è quello del presidente Wei Jianjun, entrato in azienda nel 1990 a 26 anni e al quale Forbes attribuiva un patrimonio di 7,5 miliardi di dollari al gennaio 2015.   Per quanto riguarda i valori aziendali, il sito dell'azienda elenca "integrità", "responsabilità", "sviluppo" e "condivisione", mentre il motto sociale è "migliorare un po' ogni giorno". I primi sei mesi di questo 2017, in realtà, hanno visto l'utile netto di Great Wall calare del 49%, a circa 375 milioni di dollari. Una performance negativa che la società ha motivato con un significativo aumento dei costi di promozione e pubblicità, maggiori spese in ricerca e sviluppo e una riduzione dei margini dovuta al lancio di offerte speciali. I driver della crescita futura, spiegava la stessa Great Wall nel comunicato del 21 luglio 2017 dedicato proprio ai conti semestrali, sono rappresentati dai nuovi modelli Haval H6 e Wey VV7, lanciati nella prima metà dell'anno.