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Arriva la Mini Countryman che si ricarica con la spina

Mini Countryman in versione ibrida plug-in

Enzo Polverigiani
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Scenario metropolitano. Il gippone, (o il suvvone, come preferite) inchioda in doppia fila davanti alla bottega dei cinesi che fanno l'orlo ai pantaloni. Azionate le quattro frecce, a difesa dalle multe, la signora mèchata scende, cellulare in pugno, e chiude a chiave. La grossa vettura ingombra metà strada, ma dà un senso di sicurezza, di dominio. Gli automobilisti in coda strombazzano. La signora ritira i pantaloni, esce tranquilla dalla bottega, risale sul macchinone, mete in moto mentre parla al cellulare, riparte di colpo con una rumorosa accelerata e un gran pennacchio di gasolio bruciato. Intendiamoci, l'effetto è identico con un uomo dinamico, sportivo e giovanilista a bordo. Si tratta di un siparietto quotidiano, molto comune in ogni città. Ma sembra ormai legato al passato. La ricerca procede, la tecnologia ibrida si diffonde, i modelli delle Case si moltiplicano all'unisono con gli scenari urbani che mutano rapidamente. E mutano anche i siparietti. Ecco che, davanti ai cinesi arriva una vettura compatta, aggressiva, dai fianchi muscolosi e bombati, dai tetto sospeso e a contrasto, dalla linea già oggetto di culto. Si ferma senza alcun rumore, nemmeno un sospiro delle gomme. La signora (o l'uomo dinamico) sbriga la commissione e risale a bordo. L'auto riparte sempre in assoluto silenzio, senza fumi né scarichi. Scatta via e scivola sulle strade del centro, si ferma ai semafori, entra in azione lo stop&start, riparte sempre in perfetto silenzio ma rapidissima, perché impiega soltanto 6,8 secondi per toccare, da ferma, i 100 km/h.. Imbocca l'autostrada. Il guidatore accelera per sfruttare i suoi 224 cavalli. La vettura è comoda e spaziosa, è lunga 20 centimetri in più rispetto alla versione originaria. E' capace di affrontare con grinta e disinvoltura gli stretti tornanti intorno al lago di Como, si arrampica veloce sul muro di Sormano e sul passo della Colma, dove abbiamo effettuato una prima prova. La trazione integrale la fa marciare come sui binari. Il suo cambio automatico Steptronic a 8 rapporti lo conosciamo, è pronto e fluido. Stiamo parlando della nuova Mini Cooper SE Countryman All 4, la prima ibrida “plug-in” (ricaricabile con la spina) di uno dei modelli Mini più riusciti (e venduti) di sempre. La riconosciamo, esteticamente, dalla S gialla, dalla spina stilizzata sulle fiancate (su quella sinistra c'è la presa per la ricarica), e, su strada, dalle sue caratteristiche di vettura sportiveggiante, scattante, versatile e soprattutto a emissioni zero. Questa nuova versione della Countryman è stata presentata a una schiera di giornalisti europei presso la fondazione Riccardo Catella, che promuove pratiche sostenibili nello sviluppo delle aree urbane, in questo caso nella zona milanese di Porta Nuova, con spazi verdi e nuove architetture al posto di aree industriali dismesse. Insomma, si tratta di due aspetti dell'innovazione - automobile e urbanistica sostenibile - che marciano a braccetto. Cura dei dettagli, qualità e tecnologia, quindi, per questa Mini che si avvale dell'abbinamento di un motore benzina 1.5 litri a tre cilindri da 136 cv dedicato alla motricità delle ruote anteriori, con un'unità elettrica da 88 cv che "serve" le ruote posteriori, alimentata da una  batteria agli ioni di litio da 7,6 kWh per la cui ricarica bastano una presa domestica e 3 ore e 15 minuti. Durante la marcia viene utilizzato solo uno dei due propulsori, fin quando il guidatore non sente il bisogno di migliorare trazione e stabilità, attivando l'integrale tramite l'acceleratore. Nella sola modalità elettrica la ripresa è istantanea, la velocità massima dichiarata è di 125 km/h, e l'autonomia, secondo i dati forniti dalla Casa, è di una quarantina di chilometri, mentre nel ciclo misto il consumo medio si attesterebbe intorno ai 3-4 litri per 100 km. Ma questo è un dato suscettibile di variazioni in quanto legato allo stile di guida e  alla carica delle batterie. Tuttavia i vantaggi della sostenibilità richiedono qualche “sacrificio”. Guidando la Countryman ibrida a trazione integrale, con tre passeggeri a bordo (a proposito, anche sul divanetto posteriore si sta comodi in tre), si avvertono un po' in termini di ripresa l'aumentato peso - 150 chili di componenti elettriche e batterie - e il cilindro in meno del motore termico, rispetto alla Cooper S 2.0. La capacità del vano bagagli è diminuita a 1275 litri (abbattendo il divano posteriore) e quella del serbatoio carburante segna -15 litri. Inoltre, azionando una piccola leva, è possibile selezionare diverse impostazioni di gestione del motore ibrido. Con Auto eDrive si guida "full electric" fino agli 80 km/h o raggiunto il 7% di carica residua; dopodiché si aggiunge il propulsore a benzina. Poi c'è la modalità Max eDrive, in cui il motore termico interviene oltre i 125 km/h, e infine c'è la modalità Save Battery che prevede l'utilizzo del solo propulsore termico, allo scopo di mantenere o riportare la carica delle batterie oltre il 90%.    Per il resto, esteticamente, la Countryman ibrida non presenta alcuna rivoluzione, se non nei loghi gialli di cui abbiamo già detto, Rispetto al passato, il frontale è un po' meno tondeggiante, coi fari più schiacciati e le prese d'aria orizzontali. Piccole variazioni anche nel posteriore, mentre gli interni sono sempre composti di ottimi materiali con assemblaggio molto accurato. Al centro della plancia non può mancare il grande strumento circolare touch screen, illuminato da un anello di led, sotto il quale, a fianco della piccola leva di accensione, c'è quella adibita alla selezione delle diverse modalità di gestione della propulsione ibrida. Insomma, questa versione “sostenibile” della Cooper SE Countryman rappresenta il Suv di alta qualità, compatto e silenzioso, spazioso ma poco ingombrante, rapido e a emissioni zero in città e comodo nei lunghi viaggi che gli aficionados della “inglesina” aspettavano. Con in più un look molto amato dal gentil sesso, anche per recarsi ad accorciare i pantaloni. Bersaglio centrato, dunque; ma queste caratteristiche di primo livello si pagano: il prezzo della Countryman ibrida plug-in parte dai 38.050 euro del livello.base di allestimento. Per arrivare al top ce ne sono altri due... Enzo Polverigiani