Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Italia invasa dalle auto a metano, ma si può fare di più

default_image

Sergio Casagrande
  • a
  • a
  • a

Nuovo record italiano per i veicoli con alimentazione a metano, ma si può fare di più perché l'incremento ha comunque subito un evidente rallentamento. Nel 2016 i veicoli a metano in circolazione in Italia hanno superato il milione di unità (attestandosi, per la precisione, a quota 1.005.809). Il parco circolante di veicoli a metano nel nostro Paese ha quindi sperimentato una forte crescita negli ultimi anni, passando dalle 723.000 unità del 2010 a superare quota 1 milione di unità nel 2016, con un aumento percentuale del 38,9%. Tale crescita (che emerge da un'elaborazione dell'Osservatorio Federmetano, struttura di ricerca sul metano per autotrazione, sulla base di dati Aci) ha però subìto un forte rallentamento negli ultimi due anni, in cui le immatricolazioni di nuovi veicoli a metano sono molto diminuite. E' per questo che, aprendo i lavori di un workshop sulle “Evoluzione normative del mondo del metano”, organizzato il 4 aprile 2017 da Federmetano in occasione di EnergyMed, la presidente di Federmetano Licia Balboni ha voluto ribadire l'importanza strategica del metano sia per raggiungere gli obiettivi che il nostro Paese si è posto in termini di riduzione dell'impatto ambientale dei trasporti su strada sia perché il settore del metano per autotrazione rappresenta un fiore all'occhiello per l'economia italiana che esporta i suoi prodotti in tutto il mondo. Dopo aver ricordato che il 2018 sarà un anno speciale per Federmetano, che festeggerà i 70 anni di attività, Licia Balboni ha affermato che “al metano deve essere riservata maggiore attenzione, sia nelle sedi istituzionali sia da parte dei media. Per sostenere l'intero comparto, Federmetano ha fatto proposte precise per l'aggiornamento della Strategia Energetica Nazionale, come il mantenimento degli attuali livelli di accisa; la promozione di misure per indicizzare lo sviluppo della rete di CNG e di LNG in aree in cui è carente; modifiche normative per la variazione dei regime penali (CG), per la flessibilizzazione del conferimento della capacità di trasporto, per la semplificazione e la velocizzazione dell'allaccio ai metanodotti e modifiche della tariffa di accesso alla rete di distribuzione; l'armonizzazione delle norme regionali in materia di tassa automobilistica” Dopo l'intervento di Licia Balboni, il workshop “Evoluzione normative del mondo del metano” è proseguito con la relazione di Giuseppe Fedele, vice presidente di Federmetano, focalizzata sul trasporto extra rete del biometano. A seguire vi sono stati gli interventi di Aldo Bernardini (di Ham Italia) sulla distribuzione del GNL in Italia, e poi di Enrico Franciosi, responsabile del comparto officine di Federmetano, su “officine, trasformazioni in aftermarket e riqualificazione dei serbatoi di CNG4”. L'affluenza di pubblico che ha seguito il workshop è stata buona ed è rimasta costante per tutto il corso dei lavori.