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Alfa Romeo Stelvio, al passo di carica sulla strada del successo

Giacomo Polverigiani
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Arriva per ultima in un segmento, quello dei D-Premium suv, un tantino affollato ma lo fa con impresso sopra l'inconfondibile trilobo frontale, uno dei marchi più romantici ed evocativi: quello dell'Alfa Romeo. Non poteva quindi essere un semplice tentativo, e lo sforzo di FCA per emendare da un recente passato non sempre all'altezza un marchio che annovera molte tra le più belle auto della storia, ha prodotto un grande risultato. I numeri parlano chiaro e la Stelvio, costruita a Cassino sulla nuova piattaforma “Giorgio” da oltre 1 miliardo di euro di investimenti, sembra avviata a dare un contributo importante al grande rilancio iniziato con la commercializzazione della Giulia. Oltre 25.000 visitatori e 6.000 test drive nel corso del week end di lancio e più di 1.000 contratti stipulati a pochi giorni di distanza dall'inizio delle vendite sono dati che strappano più di un sorriso agli uomini di Marchionne, in vista tra l'altro, dell'imminente lancio nel mercato degli Stati Uniti. Un palcoscenico grande, anzi gigantesco, dove regnano i suv e dove gli anni di assenza non sembrano aver scalfito la passione per le auto di Arese. Con la Stelvio anche un altro obiettivo è stato raggiunto, quello di dare ad un suv la sportività della Giulia, pluripremiata nella sua categoria per le raffinate doti dinamiche. Perfetta ripartizione dei pesi, sterzo estremamente comunicativo, sospensioni a quadrilatero alto all'anteriore e multilink al posteriore e peso contenuto. Si parla di 1.605 Kg in ordine di marcia grazie all'impiego di acciai speciali, dell'alluminio per i motori, il cofano, le portiere, i parafanghi ed il portellone, oltre al carbonio per l'albero di trasmissione. Il risultato è una Sport Utility per palati fini, in grado di apprezzare una vettura dai limiti stradali davvero impressionanti, capace di trasformare i difetti tipici di questo genere di veicoli in un vago ricordo e pazienza se qualcuno storcerà il naso per la temporanea assenza dei fari full led o per l'infotainment un po' meno evoluto rispetto a quello della concorrenza. Per una volta parliamo di auto, non di smartphone. La trazione integrale Q4 normalmente trasferisce la potenza alle ruote posteriori dando la piacevole sensazione di una vettura lievemente sovrasterzante ma all'occorrenza riesce a trasferire fino al 50% della coppia motrice all'asse anteriore. L'intervento delle ruote anteriori è fluido e discreto tanto che al volante difficilmente si percepisce qualcosa. Anche su fondi a scarsa aderenza lo sterzo mantiene una grande capacità direzionale e continua a trasmettere la solita, piacevole sensazione di contatto con l'asfalto. Per apprezzare un telaio del genere servono le giuste motorizzazioni che per il momento sono soltanto due. Un 2.2 litri diesel da 210 cavalli e un 2.0 turbo benzina da 280 CV associati ad un cambio automatico ZF ad otto rapporti. Si tratta di un cambio fluido, felpato in modalità Normal che diventa capace di tirare dei veri e propri calci nella schiena in Dynamic e che da il meglio quando deve mediare la bruciante progressione del benzina da 280 cv. Un motore, questo, in grado anche di sfoderare riprese degne di nota sin dai regimi più bassi grazie all'adozione della tecnologia di fasatura variabile Multiair con attuatori delle valvole elettroidraulici. A bordo lo spazio non manca nemmeno nel bagagliaio ad apertura automatica da 525 litri e solo il quinto passeggero deve scendere a qualche compromesso visto l'ingombrante tunnel della trasmissione. L'ambiente è ben curato e ricorda da vicino quello della Giulia, con la sua plancia moderna, e con i suoi materiali finalmente all'altezza, come gli inserti in legno vero o i paddle del cambio ricavati dal pieno in alluminio, solidali al piantone dello sterzo. Da segnalare il lancio, a breve, anche di versioni con motore 2.0 benzina da 200 Cv, diesel 2.2 da 180 Cv (anche con sola trazione posteriore) e una Quadrifoglio con benzina 2.9 V6 biturbo da 510 Cv. I PREZZI -  Già in vendita dal 25 febbraio 2017 Alfa Romeo Stelvio parte da 50.800 euro e sfiora i 57.300 euro in configurazione First Edition.