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Lancia Ypsilon, lo spot girato a Spoleto alle celebrazioni dei 30 anni

Sergio Casagrande
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Lancia Ypsilon celebra proprio in questi giorni i suoi primi 30 anni di vita. E a Milano, nei locali dello Spazio Sirtori, per l'occasione è ospitata la mostra fotografica “Auto - scatto: trent'anni di Ypsilon”, realizzata da Lancia in collaborazione con l'agenzia Getty Images. Una vera galleria di opere che permettono di compiere un viaggio nei ricordi e nella storia attraversata dalle quattro generazioni di questa vettura nata nel 1985 con il nome di Y10 e con il marchio Autobianchi (inizialmente era venduta come Lancia solo all'estero). La presentazione del trentennale, della rassegna fotografica e di una versione speciale di Ypsilon, la 30th Anniversary, è stata l'occasione - giovedì scorso, proprio nello Spazio Sirtori - per un incontro dei vertici del marchio torinese (gruppo Fca) con la stampa specializzata. All'inizio della serata è stato mostrato - proprio per sintetizzare il ruolo avuto da Y10 nella società italiana della fine degli anni '80 - il celebre video che fu girato dal gruppo Fiat a Spoleto. Il filmato (ancora oggi visibile su YouTube https:// www.youtube.com/watch?v=8jU2RHY8p5o - GUARDA IL VIDEO) divenne molto popolare e permise di far scoprire a milioni di italiani alcuni degli angoli più caratteristici della città del Festival associando quest'ultima a uno degli slogan promozionali dell'auto più celebri della storia del marketing: “Piace alla gente che piace”. Girato con Sergio Castellitto come protagonista, all'epoca divise la città del Due Mondi proprio in “due mondi” differenti: l'opinione pubblica, infatti - lo ricordano le cronache del tempo riportate dal nostro giornale - , si divise nettamente tra i favorevoli e i contrari a legare il nome di un'auto a un centro storico di una bellezza unica. Per giunta, per un tratto del percorso compiuto dalla Y10 della pubblicità, fu usato un punto dove il transito dei veicoli non è stato mai possibile. Ma poi, il successo dello spot, trasmesso a ripetizione da tutte le emittenti televisive pubbliche e private, fece placare gli animi. E tutti furono d'accordo quando scoprirono che quella pubblicità era diventata addirittura un'occasione di richiamo per il turismo.