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Il super 3 cilindri Renault sposa il Gpl su Dacia

Dacia Duster Tce 100 Eco

Potenza a Gpl da 100 Cv e 1.400 chilometri di autonomia

Giovanni Massini
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Oramai è davvero riduttivo chiamarla “Low cost”. Parliamo della Dacia, un brand nato da una costola Renault, che ormai monta tecnologia e motori della casa francese, di ultima generazione, conservando quell’impronta “minimal”, che gli consente un ottimo rapporto prezzo qualità. In Italia, lo scorso anno, la Dacia ha commercializzato 88.472 auto (un trend in crescita da 15 anni), di cui quasi la metà erano Duster. L’auto, qui da noi, è sicuramente il modello più noto del marchio, nonchè: il suv straniero più venduto ed anche il modello GPL più venduto. Viste le premesse, in casa Renault hanno pensato bene di aggiornare la gamma motori, dando un po’ di pepe proprio alla versione a gas, sempre abbinata al modello a trazione anteriore. Il motore prescelto è, ormai, una vecchia conoscenza (già montato sulla Twingo e la Sandero ed adottato anche dalla Smart): si tratta del 3 cilindri da 898 cmc, 12 valvole, con fasatura variabile dell’aspirazione, con pistoni rivestiti in carbonio. Un’unità super tecnologica, nata già per ospitare alimentazioni bifuel. L’adozione dell’impianto, un Landi Renzo che viene montato direttamente in fabbrica, offre una garanzia totale, come le altre motorizzazioni e non ha comportato sostanziali aggiornamenti tecnici. A dire il vero, è variato l’attacco del turbo ed è stato modificato il circuito del raffreddamento che, per favorire il riscaldamento dei liquidi a motore freddo, chiude tutto e facilita partenze immediate anche in climi artici. Per il resto, questo motore nasce predisposto per l’alimentazione bifuel, con tutti gli accorgimenti che necessitano. Ne risultano 100 Cv, soprattutto con 170 Nm di coppia, per un consumo, su misto, di 5,5 litri a benzina e 6,8 a Gpl. Il serbatoio del Gpl ha una capacità di 33,6 litri (come tutti gli altri Gpl può essere riempito solo all’80%). Bando ai preamboli e, cosa rara in tema di Covid, saliamo a bordo di Dacia Duster Tce 100 Eco, realmente e non in “Virtual conference”, come ormai siamo abituati a fare. Dopo attenta sanificazione (auto con cellofan dappertutto, odore di disinfettante e spruzzatori vari), ci sediamo al posto di guida e partiamo, o meglio, parto, perché ovviamente sono da solo. L’auto commuta automaticamente e va subito in GPL, l’autonomia totale è di ben 1.400 chilometri (275 in più rispetto al vecchio 1.6), di cui 480 solo a Gpl, per il quale si spendono meno di 22 euro a pieno. Anche volendo, non si riesce a percepire la differenza tra i due carburanti, non si notano cali di potenza quando si commuta, quindi: meglio andare a Gpl. Essendo un fans sfegatato dei cambi automatici, ritengo che questo bel motore meriterebbe, anche con questo allestimento, l’automatico a doppia frizione, che già adotta il benzina, molto pronto e divertente da utilizzare. Il manuale ha solo 5 marce e, in quinta, a 3.000 giri, siamo leggermente sotto i 120 km/h e ci si rende conto, che l’esuberanza del motore, vorrebbe tanto una sesta. I vantaggi del GPL, ormai è noto, sono notevoli: si gira sempre (questo tipo di alimentazione non è soggetta a restrizioni ecologiche) ed il carburante costa praticamente la metà della benzina. In quanto a manutenzione, le differenze sono risibili: il cambio d’olio è ogni 2 anni o 30.000 km, poi ci sono i due filtri del Gpl da cambiare a 30.000 e 60.000. Ho percorso un centinaio di chilometri, tra misto ed autostrada e questo motorino mi ha davvero convinto. Il GPL è disponibile a partire dal livello Essential, a 14.150 euro, ma, per tutta la gamma, in onore del 15° anniversario della Dacia, è stato realizzato un allestimento “15h Anniversary”, caratterizzato da una particolare tinta “Blu Iron”, ovviamente full optional, al prezzo, in questo caso, di 17.550 euro.