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Marchionne al posto di Montezemolo: "Ferrari resterà italiana"

Roberto Minelli
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Luca Cordero di Montezemolo il 13 ottobre lascerà su sua richiesta la presidenza di Ferrari. Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, sarà il nuovo presidente. A renderlo noto Fiat-Chrysler.  Presidente della Ferrari dal 1991, Montezemolo "ha portato l'azienda - si legge nella nota di Fiat - a conseguire risultati molto importanti sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista sportivo. Una lunga storia di grandi successi alla Ferrari dove Montezemolo ha raggiunto traguardi di assoluto rilievo, con un team di eccellenza mondiale". "È un giorno importante perché dopo 23 anni, passati molto in fretta, rassegno le dimissioni dalla Ferrari. Obiettivamente credo che sia finita un'epoca e un ciclo dell'azienda. Grazie ai risultati e alla forza della Ferrari, se ne apre un'altra che spero, penso e auguro possa essere una cosa nuova e più importante". Così il presidente dimissionario Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, nel corso della conferenza stampa congiunta a Maranello con l'a.d. Fiat, Sergio Marchionne. "Non c'è la minima intenzione di integrare le operazioni di Ferrari in Fiat-Chrysler - ha detto l'a.d. Fiat -. Vogliamo continuare a preservare la libertà operativa di Ferrari, che è nata e morirà italiana. Se qualcosa fosse prodotto al di fuori di questo stabilimento sarebbe osceno, totalmente inconcepibile, se non nascesse qua non sarebbe più la Ferrari. Non toccheremo il dna della Ferrari", ha aggiunto ancora Marchionne.