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Ford, la Puma cambia in suv e sposa il mild hybrid

Giovanni Massini
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Correva l’anno 1997, quando la Ford, fedele alla tendenza del momento, lanciava una compatta e dinamica coupé, realizzata su pianale Fiesta, con motorizzazioni che arrivavano fino a 125 Cv, per uno 0-100 prossimo ai 9,5 secondi, tanta roba per l’epoca. Passa il tempo e cambiano i gusti della gente, i piccoli coupé cadono nel dimenticatoio ed il loro spazio vitale viene colonizzato da sua maestà il suv. Eccoci al dunque: resta il nome Puma, realizzata, anche questa, su pianale della nuova Fiesta, ma in versione crossover, una sorta di suv dalle linee filanti, con caratteristiche davvero interessanti, da subito disponibile con motorizzazioni elettrificate (entro il 2020 la Ford metterà in commercio altri 13 modelli elettrificati). Le dimensioni sono quelle della sorellastra: circa 4.200 mm (poco più o poco meno secondo allestimenti), con un bel bagagliaio che va dai 456 ai 1216 litri (a sedili abbattuti) per le versioni termiche e 401/1161 per le ibride e qui dobbiamo soffermarci un attimo. Il bagagliaio è proprio uno dei punti di forza dell’auto: innanzitutto c’è il sistema hand free, basata passare il piede sotto il paraurti posteriore e il portellone si apre da solo e, per richiuderlo, basta schiacciare un pulsante, poi c’è un sottovano, molto capiente, interamente lavabile. Proprio così, potete metterci dentro scarponi sporchi di fango, il vostro migliore amico a 4 zampe, poi togliete il tappo inferiore, prendete una pompa e sciacquate tutto. Passiamo ai motori, per ora solo benzina e mild hybrid (quella tipologia di auto che non può andare ad emissioni 0, ma ha comunque un motore elettrico che aiuta il termico, abbattendo consumi ed emissioni, migliorando al contempo le prestazioni). La base parte dallo stracollaudato 3 cilindri Ecoboost da 1.0 litri, declinato, al momento, in 2 livelli di potenza: 125 Cv, disponibile in versione puramente termica o ibrida, 155 Cv solo ibrida. Il sistema ibrido utilizza una struttura elettrica a 48 volt, con uno starter-generation, capace di fornire 11,4 kW e, soprattutto, 50 Nm di coppia supplementare, quando il termico ne ha bisogno. Questo Ecoboost, inoltre, disattiva uno dei 3 cilindri, quando non c’è richiesta di spinta, riducendo ulteriormente i consumi. Peccato non ci sia l’automatico, che arriverà entro l’anno, ma all’inizio solo sulle versioni termiche (un bel 7 marce a doppia frizione). Entro l’anno dovrebbe arrivare anche un diesel da 120 Cv. Abbiamo detto che siamo in presenza di un suv, in questo caso uno dei più versatili, perché: oltre ai classici tre programmi di guida (normal, eco e sport), ce ne sono altri due specifici per fondi difficili, che ti aiutano regolando la coppia sull’avantreno su sterrato e neve. In quanto ad elettronica, l’auto è super connessa e monta il sistema Co-pilot, che utilizza: 2 telecamere, 3 radar e 12 sensori ad ultrasuoni. L’auto, in sostanza, con il pacchetto sicurezza al completo, è già in grado di fare quasi tutto da sola (ti avverte anche di incidenti lungo la strada, non ancora visibili). A bordo ci si immerge in un ambiente molto confortevole (ci sono anche i sedili che ti massaggiano). Abbiamo testato i due Mild Hybrid ed a noi è piaciuto molto il più piccolino, il 125 Cv, non si nota un’abissale differenza di prestazioni e, anche camminando, il computer ci ha gratificato con una media di 21 km/litro (non male). Gli allestimenti sono 3: Titanium, Titanium X ed ST-Line X. I PREZZI - Partono dai 22.750 euro della 125 termica, per la ibrida ce ne vogliono 24.750 e per la 155 Cv bisogna passare alla ST-Line X, che già arriva a 25.750 ed aggiungerne altri 750. Se poi si opta per Idea Ford, si porta a casa una ibrida da 125 Cv, con 295 euro al mese. In casa Ford, stimano di vendere circa 30.000 Puma in un anno pieno.