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Un italiano alla guida di Renault: Luca De Meo nuovo ad

Luca De Meo

Sergio Casagrande
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A seguito del processo di selezione guidato dal Comitato per la governance e la remunerazione, il Consiglio di amministrazione di Renault, riunito il 28 gennaio 2020 sotto la presidenza di Jean-Dominique Senard, ha deciso di nominare Luca de Meo Amministratore delegato di Renault e Presidente di Renault sas, dal 1 luglio 2020. Con la nomina odierna ai vertici della Renault, per l'italiano Luca De Meo in un certo senso si chiude un cerchio, visto che la Régie (come veniva definita allora) è stata la prima casa automobilistica per cui il 52enne manager milanese ha lavorato subito dopo la laurea nel 1991 in marketing alla Bocconi di Milano. Nella casa francese De Meo - che come racconta nel suo libro 'Da 0 a 500', uscito nel 2011, era stato colto dalla "febbre delle quattro ruote" ad appena 7 anni a un rally - è rimasto fino al 1998 quando è approdato in Toyota dove ha dato un contributo alla nascita dell'auto che sarà la bestseller europea del decennio, la Yaris. Quindi nel 2002 De Meo approda alla Fiat come direttore marketing del marchio Lancia; dopo il lancio della nuova Ypsilon (e dopo avere convinto Marchionne a scommettere su una versione Lancia della Fiat Idea, la Musa, una delle vetture recenti più fortunate del brand), nel 2004 assume la carica di amministratore delegato di Fiat Automobiles Spa. Nel 2007 entra nel Board del Gruppo Fiat con la responsabilità del marketing di tutti i marchi del Gruppo, carica a cui si aggiungono nello stesso anno le posizioni di amministratore delegato di Abarth e di Alfa Romeo. Nel 2009 lascia il Gruppo Fiat per diventare direttore marketing del Gruppo Volkswagen dove ha fatto carriera approdando nel 2012 nella stessa funzione in Audi (una delle fabbriche da soldi del gruppo) prima di assumere a fine 2015 la responsabilità di Seat, uno dei marchi allora meno redditizi. Nel frattempo in qualità di membro del consiglio di supervisione di Lamborghini stringe un accordo con il governo Renzi per l'espansione della fabbrica emiliana per costruire il Suv Urus (vincendo la concorrenza straniera). La cura De Meo, scandita dal lancio di nuovi modelli (soprattutto Suv) con una forte connotazione sportiva e tecnologica, con una attenzione alle esigenze dei nuovi automobilisti e alle forme della mobilità elettrica (due dei punti chiave della sfida che lo attende in Renault. I risultati economici si vedono con il ritorno in tempi brevi agli utili (ben 254 milioni nel solo 2018) e un consenso molto forte in Spagna, dove viene considerato una sorta di salvatore di Seat. Appassionato di musica, con un lontano passato da DJ, il manager - sposato e con due gemelli di 21 anni - all'attività manageriale ha sempre affiancato l'impegno accademico: De Meo infatti è membro del Comitato di Indirizzo Strategico della SDA Bocconi School of Management, dove insegna Marketing Management.