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Dacia Duster auto straniera più venduta traina il successo di Renault

Dacia Duster

Sergio Casagrande
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di Sergio Casagrande C'è una nuova regina del mercato italiano. Ed è la Dacia Duster che, nel 2019, si è aggiudicata il titolo di auto straniera più venduta. Un successo ottenuto grazie a 43.701 immatricolazioni pari a un 58 per cento in più in un anno che pone la vettura del gruppo Renault in un Olimpo che nel passato ha accolto vetture del calibro di Volkswagen Golf e Renault Clio. Ed è stata proprio Renault a rivelare il successo di Duster nel tracciare, a Roma, il bilancio dell'attività svolta in Italia nell'anno appena concluso. Dacia, infatti, è uno dei marchi che appartiene a Renault inserito, a sua volta, nel portafoglio dell'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi cui ambiva entrare Fca prima dell'accordo con i francesi di Psa. Duster (“un tempo - osserva Francesco Fontana Giusti, direttore della comunicazione di Renault Italia - noto come il crossover low cost e ora diventato un prodotto di qualità al miglior prezzo del mercato”) è stato, quindi, il portabandiera di un 2019 da incorniciare per Renault in Italia. Su un mercato di auto nuove e veicoli commerciali che nel nostro Paese è cresciuto di appena lo 0,5%, il gruppo Renault, con 219.237 immatricolazioni totali (il massimo raggiunto in 34 anni), ha ottenuto un incremento del 5,6% . Renault, in particolare, si è confermata - per il sesto anno consecutivo - come il quarto marchio in Italia. E con 818 persone alle dipendenze dirette (Renault Italia, Caprive Rci Bank and Servicese e Renault Retail Group) e 3.600 indirette (rete di vendita e assistenza) rappresenta una realtà importante sia per il mercato dell'auto che per l'economia del Paese. Oltre a Dacia Duster (che è pure la vettura con alimentazione gpl più venduta), il successo del gruppo Renault è dovuto anche a prodotti come: Clio, la cui nuova versione è stata premiata dai giornalisti italiani della Uiga, come Auto Europa 2020 e si è già rivelata come l'autovettura straniera di segmento B più venduta; Captur, il crossover di segmento B più venduto; e Kadjar, che nel 2019 ha visto aumentare i volumi di vendita del 23%. Ma Renault raccoglie soddisfazioni anche nel settore delle auto elettriche, con le 2.228 immatricolazioni di Zoe (+112% sul 2018 e titolo di auto elettrica del segmento B più venduta); mentre con i prodotti Alpin, seppur segnando numeri marginali, ha riaperto uno spazio nel mercato di nicchia delle supersportive. Positivi pure i risultati del mercato dei veicoli commerciali, dove “con 16.800 unità immatricolate nel 2019 - ha sottolineato Fontana Giusti - Renault si conferma nella top 3 per il sesto anno consecutivo”. “Ora, nel 2020, - ha spiegato ancora il direttore della comunicazione - il gruppo Renault ambisce a migliorare ulteriormente con un piano che ha quattro obiettivi: consolidare la presenza di Clio, Zoe e Captur; portare avanti un'offensiva con sei differenti tipi di alimentazione (motori benzina, diesel, ibridi, ibridi plug in, gpl ed elettrici); rafforzare ulteriormente Dacia; stringere sempre più forti contatti con la clientela ampliando le offerte e i rapporti vendita e post-vendita”. “Il gruppo Renault - ha aggiunto Xavier Martinet, il direttore generale uscente di Renault Italia, neo membro del comitato di direzione del Gruppo Renault che sta assumendo proprio in questi giorni l'incarico di nuovo direttore marketing mondiale della Casa francese - ha, insomma, l'ambizione e la forza giusta per poter confermare anche nel 2020 la sua quota a doppia cifra nel mercato italiano dopo lo share record del 10,4% raggiunto lo scorso anno”. “E in particolare - ha sottolineato - Dacia ha tutti i margini per continuare spedita la sua marcia, mentre Renault può far maturare a regime tutti i benefici della nuova Clio”. Twitter: @essecia