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Museo dell'Automobile di Torino: boom di visitatori

Il volante di una Ferrari esposto al Museo nazionale dell'automobile di Torino

Sergio Casagrande
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Il Museo Nazionale dell'Automobile di Torino ha chiuso  il 2019 con un totale di 220.000 visitatori, in credcita del 10% rispetto al 2018. I mesi a maggior affluenza sono stati aprile (+ 15% rispetto al 2018) e agosto (+12%), quando si sono registrati anche più turisti stranieri. Molto positivi marzo e maggio (entrambi + 10%), con forte affluenza di scuole. A novembre e dicembre la crescita è stata più contenuta per l'assenza di ponti in occasione di Ognissanti e Immacolata. «Quello passato è stato un anno ricco di eventi e attività grazie ai quali il museo si è fatto conoscere da un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo, in Italia e all'estero,  dalle tante mostre alla partecipazione ai più importanti saloni automobilistici europei, dai rinnovati laboratori didattici alla messa in moto della Cisitalia Nuvolari che ha portato »il museo fuori dal museo« correndo alcune delle più importanti gare storiche italiane - commenta Mariella Mengozzi, direttore del Museo - siamo  molto soddisfatti dei risultati ottenuti e abbiamo progetti ancora più ambiziosi per il 2020: in particolar modo, le due grandi mostre dedicate al motorsport, Formula 1 e Rally, che siamo certi porteranno a Torino un gran numero di appassionati grazie anche al ricco calendario di eventi e di  grandi ospiti che stiamo mettendo insieme». Per chi vuole visitare il museo tutte le info su: http://www.museoauto.com/ Il Museo nazionale dell'automobile di Torino (MAUTO), attualmente intitolato a Giovanni Agnelli (in precedenza al fondatore Carlo Biscaretti di Ruffia) - scrive Wikipedia - ha sede a Torino ed è considerato tra i più importanti e antichi musei dell'automobile del mondo. Il museo dell'auto è visibile anche su internet tramite un tour virtuale sul sito Google Maps con la funzione Street View. Nato come Museo Nazionale dell'Automobile - ricorda ancora Wikipedia - , prende origine da una proposta avanzata durante il congresso indetto dall'Automobile Club di Torino nel 1932, per celebrare i "Veterani dell'Automobile", ovvero coloro che avevano conseguito la patente di guida da almeno 25 anni. Latori della proposta furono due pionieri del motorismo italiano, Cesare Goria Gatti e Roberto Biscaretti di Ruffia, entrambi cofondatori dell'Automobile Club e della FIAT. Nel 1933 Giuseppe Acutis, presidente dell'Associazione dei Costruttori di Autoveicoli, invitò Carlo Biscaretti di Ruffia e Giuseppe di Miceli, allora direttore dell'Automobile Club di Torino, ad organizzare una Mostra retrospettiva nell'ambito del Salone di Milano, per sondare l'interesse degli appassionati in vista di eventuali sviluppi. Carlo Biscaretti era stato fin da giovanissimo a fianco del padre Roberto, dedicando alla passione per i motori tutta la sua attività di artista, tecnico e giornalista. Riuscì così ad ottenere in prestito una trentina di vetture che furono presentate al Salone, sollevando grande interesse nel pubblico. L'esposizione del museo - ricorda ancora Wikipedia - è stata rivista in occasione della ristrutturazione e, in veste completamente rinnovata,riapre al pubblico nel 2011. Le automobili sono disposte in più di 30 sale allestite con scenografie e installazioni dove le vetture vengono contestualizzate. Sebbene la collezione permanente del museo comprenda più di 200 vetture,di queste ne vengono esposte circa 160; le altre vengono conservate nel cosiddetto Garage ricavato nel piano interrato del nuovo edificio (insieme alla Scuola di restauro) e visitabile su esplicita richiesta. Oltre alle vetture della collezione permanente il museo ha pure un'esposizione temporanea, dove espone concept car, modellini o concept sulla mobilità. L'esposizione espone automobili prodotte tra il 1769 e il 1996 (esclusi i concept e le vetture in esposizione temporanea). I modelli esposti sono originali e appartenenti a 80 case automobilistiche. Le vetture esposte quindi vengono distribuite sui tre piani dell'edificio partendo dal secondo piano; per ogni piano la mostra è caratterizzata da una tematica:   L'automobile e il Novecento: Questa sezione della mostra parla della storia dell'automobile. L'uomo e l'automobile: Al primo piano della struttura viene trattato il rapporto fra uomo e l'automobile. L'automobile e il design: Nell'ultima sezione del percorso espositivo viene trattato il rapporto che c'è fra l'automobile e il disegno industriale. Tutti i veicoli esposti sono elencati anche su Wikipedia in fondo pagina nello spazio "mezzi presenti" (clicca qui per andare alla pagina di Wikepedia) .