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Parte l'offensiva delle auto made in Turchia

Un suv made in Turchia

Sergio Casagrande
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di Sergio Casagrande La Turchia, nota nel mondo dell'auto finora solo per aver visto la produzione sul proprio territorio di alcune auto di marchi stranieri, ha deciso di mettersi in proprio e di progettare, sviluppare e produrre auto all'avanguardia interamente "made in Turchia". Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan - riferisce Adnkronos - ha presentato il 27 dicembre 2019, in quello che verrà ricordato come un giorno storico per l'economia turca, i primi modelli di auto elettrica sviluppati in Turchia e che dovrebbero entrare in produzione del 2022, con un investimento di 3,7 miliardi di dollari. «Oggi stiamo assistendo ad un giorno storico per il nostro Paese - ha rivendicato Erdogan, svelando i modelli Suv e Sedan durante una cerimonia a Istanbul - Stiamo assistendo ad un sogno turco che dopo 60 anni si avvera». Il presidente turco si è poi messo al volante del modello di suv elettrico, condividendo su Twitter un video che lo mostra alla guida. Il veicolo appare come un suv premium, attentamente rifinito e con una tecnologia decisamente all'avanguardia. Il cruscotto, per esempio, mostra dei maxischermi digitali touch. Uno è specifico per l'intrattenimento del passeggero anteriore, una soluzione al momento ipotizzata solo dai grandi marchi dell'auto per i veicoli del futuro. Secondo un decreto presidenziale pubblicato sulla Gazzetta ufficiale turca, nel futuro stabilimento di Bursa, circa 150 chilometri a sud di Istanbul, a regime dovrebbero essere prodotte 175 mila auto, impiegando oltre 4 mila lavoratori. In Turchia sono state molte le Case automobilistiche straniere a produrre veicoli, tra questi anche Fiat che aveva anche prodotto veicoli specifici per il mercato turco. Nel 2015 aveva raggiunto un milione 300 auto prodotte da marchi stranieri attestandosi come il quindicesimo maggior produttore di auto al mondo. Ora, secondo i progetti annunciati da Erdogan, la Turchia vuole un marchio proprio di rilevanza anche all'estero. E gli osservatori sospettano che tra i piani del presidente turco ci sia soprattutto il desiderio di commercializzare le auto turche nei mercati dell'area del Mediterraneo. Il progetto è sicuramente molto ambizioso e per ora ha avuto un effetto immediato: quello di rafforzare il consenso dei nazionalisti turchi attorno al presidente. Twitter: @essecia