Honda CR-V Hybrid Awd, la forza di tre motori e il comfort di un'ammiraglia

LA PROVA DI GUIDA

Honda CR-V Hybrid Awd, la forza di tre motori e il comfort di un'ammiraglia

27.11.2019 - 18:48

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di Sergio Casagrande

Nel momento in cui esplode la hybrid-mania, Honda offre anche in Italia una sua proposta per chi è in cerca di un suv spazioso, confortevole, tecnologico e dagli alti livelli di sicurezza: CR-V Hybrid, alimentato con un motore benzina 2.0 i-MMD che lavora in coppia con ben due motori elettrici.


Il nuovo Cr-V Hybrid lo abbiamo messo alla prova nell’allestimento Executive, il top di gamma, con trazione integrale Awd.
Partiamo, quindi, da un excursus generale: il look è elegante e piacevole; l’abitacolo ampio a sufficienza per ospitare comodamente 5 persone anche di notevole statura e, soprattutto, offre un comfort ai massimi livelli.


La posizione rialzata del pianale dà al conducente e agli occupanti l’effetto di poter dominare la strada e incrementa il livello di sicurezza (già elevato per i dispositivi di sicurezza presenti, per il telaio perfettamente bilanciato e piazzato e per la trazione integrale AWD) soprattutto nelle difficoltà che si possono incontrare su strada durante la guida invernale o in caso di maltempo. Le finiture sono di buon livello e i rivestimenti di qualità.


Si nota la cura di molti dettagli. I sedili, rivestiti in pelle, confortevoli e quelli anteriori sono dotati di comandi elettrici e regolazioni multiple. I vani portaoggetti sono numerosi e in posizioni comode.

C’è anche un portaocchiali dotato di specchietto che permette ai passeggeri dei posti anteriori di visionare il divanetto posteriore senza voltarsi, utilissimo per chi viaggia con bambini a bordo.

Molti comandi sono invece concentrati sul volante, anch’esso rivestito di pelle.


Al cruscotto digitale si affianca, poi, uno schermo touch screen con il sistema di infotainment Honda Connect da 7 pollici con sistema di navigazione proprio e integrabile con Apple Carplay e Android. Questo schermo si attiva anche nelle manovre mostrando le immagini delle telecamere.


Il bagagliaio (da 497 litri fino a 1638 con i sedili posteriori reclinati) è ampio per soddisfare le esigenze di una famiglia intera in viaggio


E passiamo al cuore della prova. La propulsione è garantita da un motore termico tradizionale, alimentato a benzina, a ciclo Atkinson, 1.993 cc, Euro6DTemp, 107 kW pari a oltre 145 Cv; e da uno dei due elettrici che offrono una potenza di 135 kW (184 Cv).

Il secondo elettrico entra in gioco come generatore quando è necessario un supporto di ricarica.


Un sistema elettronico, l’i-MMD, gestisce il funzionamento singolo o in simbiosi dei motori con la garanzia di avere sempre la massima efficienza.

Il risultato è che la propulsione avviene, alternandole automaticamente secondo le esigenze che si possono manifestare durante la guida, in tre modalità: EV (guida elettrica che sfrutta un pacco batterie agli ioni di litio); ibrida (propulsore termico + motore elettrico); o totalmente con motore termico.


A incidere sulle scelte che vengono fatte dall’i-MMD possono essere varie necessità: massima trazione; riscaldamento del motore termico o dell’abitacolo; ricarica delle batterie; richiesta di forte e immediata accelerazione; guida ai bassi regimi; etc. E se lo si desidera, è possibile anche selezionare manualmente la sola trazione elettrica premendo il pulsante EV Mode: una soluzione ottima, per esempio, per affrontare il traffico dei centri urbani e tagliare drasticamente i consumi. Quest’ultimo sistema funziona solo se è garantita una carica sufficiente delle batterie, altrimenti la gestione della propulsione torna automaticamente sotto il controllo della tecnologia i-MMD.


Manualmente, attraverso pulsanti appositi, è possibile anche scegliere una risposta più brillante dei motori, azionando la modalità Sport; oppure ottimizzare i consumi, garantendo il massimo risparmio, scegliendo una modalità Econ.


In funzionamento automatico, nella maggior parte delle situazioni di guida in città, CR-V Hybrid passerà dalla modalità Hybrid Drive a quella EV Drive, e viceversa, per ottimizzare l’efficienza. In funzione esclusivamente Ev l’autonomia (e le emissioni zero) sono garantite per almeno 2 chilometri

. Successivamente (anche se si è attivata la guida elettrica manualmente) interverrà l’i-MMD procedendo alla ricarica e alla trazione termica o ibrida (quest’ultima infatti ricarica a sua volta le batterie).

Pure l’energia in eccesso prodotta dal motore a benzina viene automaticamente sfruttata per ricaricare le batterie attraverso il motore elettrico-generatore. In caso di forti accelerazioni e forte velocità il motore elettrico integra invece il motore termico dando più coppia.

Il motore da 2.0 litri, il propulsore elettrico, quello elettrico-generatore e l’unità di controllo dell’energia si trovano nella parte anteriore del veicolo, mentre le batterie agli ioni di litio sono posizionate al di sotto del vano portabagagli.


Il conducente entra subito in sintonia con il veicolo e il risultato di tanta tecnologia (unita a quella dei sistemi di sicurezza che vedremo in seguito) è una guida sempre efficiente, risparmiosa e confortevole. Il cambio di gestione dei propulsori quasi non lo si nota. Il comfort acustico, anche con il motore termico in azion è ai massimi livelli.
Gli unici rumori che si possono percepire sono quelli del rotolamento degli pneumatici e, solo in caso di forti accelerazioni, si avverte il ronzio crescente dei propulsori in fase di rigenerazione di corrente.


Quest’ultimo è un suono dovuto anche alla presenza del cambio automatico Cvt che - per la sua caratteristica della variazione continua - ottimizza costantemente la trasmissione ai regimi dei motori per mantenere il massimo rendimento, ma di contro produce un caratteristico effetto acustico “a frullino” che agli sprovveduti, nelle accelerazioni brusche, può far temere di essere sempre vicini al fuorigiri.


La gestione del Cvt non avviene con la classica leva comune alla maggioranza dei cambi automatici, ma tramite pulsanti collocati nella consolle centrale che permettono così la commutazione tra le funzioni D (drive), a R (retromarcia), P (parking) o N (neutrale, equivalente al folle del cambio manuale).

Una soluzione con la quale - superato l’imbarazzo dei primi momenti - si fa rapidamente l’abitudine.


Honda dichiara consumi medi di 5,5 litri per 100 chilometri; e, dopo un migliaio di chilometri percorsi sul misto, non ci siamo discostati di molto da questo risultato. Ovvio che, a incidere sensibilmente, possono essere le varie modalità di guida scelte. E le risposte che si chiedono al sistema di propulsione: ripetute forti accelerazioni e forti velocità - che necessitano quindi principalmente la partecipazione del motore termico - possono variare sensibilmente i risultati (si possono superare anche i 7 litri per 100 chilometri).


Comunque sia, vista la stazza (4,6 metri di lunghezza; 1,85 di larghezza e quasi 1,7 di altezza), la presenza della trazione integrale e la natura del veicolo (suv di media grandezza), i consumi possono essere ritenuti soddisfacenti.


Per quanto riguarda la tecnologia di bordo, da segnalare la presenza di numerosi Adas per la guida assistita: presenti (ed efficaci) - per citarne solo i principali - i sistemi di frenata a riduzione d’impatto (il conducente è avvisato del pericolo, la velocità viene ridotta e si attiva il pretensionatore delle cinture); di controllo del mantenimento della corsia (avvisi acustici e possibilità del mantenimento automatico della corsia e dell’intervento del sistema frenante); del riconoscimento automatico della segnaletica stradale e della conseguente riduzione automatica della velocità con il cruise attivo; di controllo degli angoli morti; e del controllo adattativo del mantenimento delle distanze dai veicoli che precedono e da quelli che possono provenire da corsie adiacenti.


Un veicolo, quindi, confortevole, facile, rilassante, dall’ottimo assetto e piacevole da guidare. Da promuovere con ottimi voti. E se qualcosa c’è da migliorare, a nostro avviso, riguarda principalmente il sistema di infotainment che, nonostante presenti uno schermo tattile e funzionalità avanzate, andrebbe ulteriormente potenziato e aggiornato alle ultime tendenze del mercato che prediligono i monitor panoramici e un maggior uso dell’intelligenza artificiale per le interazioni. Ma - vista la somma delle tante tecnologie a bordo e le molteplici qualità del veicolo - non è certo un peccato capitale.

Da valutare attentamente, quindi, se si è in cerca di un suv dagli ampi spazi e dall’ottimo comfort.

A proposito, disponibile anche in versione 2Wd e, a richiesta, pure in configurazione 7 posti.

(Clicca qui per il video ufficiale che illustra il funzionamento della tecnologia ibrida di CR-V)

I PREZZI -  A novembre 2019 Honda CR-V Hybrid da 33.900 euro, salvo promozioni. Disponibili anche motorizzazioni esclusivamente benzina (1.500 turbo, 173 Cv) da 29.200.

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