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Ora si fa sul serio per il bene comune

Anna Mossuto
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I giochi sono finiti. Da oggi si fa sul serio per le elezioni amministrative del 5 giugno. In Umbria si vota in undici comuni, due sopra ai 15 mila abitanti quindi con eventuale turno di ballottaggio dopo quindici giorni, e precisamente ad Assisi e Città di Castello. Così la politica si appresta a vivere una stagione movimentata, anche se le fibrillazioni e i nervosismi per la verità non sono mai spariti con la crisi a Palazzo Donini che si trascina ormai da quasi tre mesi e la campagna elettorale del governo che pensa soprattutto al referendum costituzionale di ottobre. Sulle curiosità e i nomi degli aspiranti sindaci e consiglieri comunali basta sfogliare le pagine interne, qui ci soffermiamo sull'importanza del turno amministrativo. Di solito quando si vota per il rinnovo dei municipi le ideologie o le appartenenze passano in secondo piano rispetto alla conoscenza e alla stima personale di chi si mette in gioco. Le sfumature come le alleanze o le divisioni rispettano altri criteri che non quelli dell'appartenenza ai partiti. Da qui il proliferare del voto disgiunto, legittimo perché contemplato dalla legge ma foriero di manovre sotterranee. Alla pattuglia di candidati va ricordata soltanto una cosa, che la politica è passione sì ma anche e soprattutto responsabilità. E l'unica bussola da tenere a mente dovrebbe essere quella del bene comune, non quella della poltrona o del potere fine a se stesso. www.annamossuto.it