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Inizia la corsa dei candidati pensando all'astensionismo

Anna Mossuto
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Tutti ai nastri di partenza. Via, si parte. La campagna elettorale è ufficialmente aperta. Otto i candidati a governatore dell'Umbria. Sedici le liste che li accompagneranno, trecentoventi gli aspiranti a uno scranno da consigliere regionale. In tutto quest'anno i posti nell'assemblea di Palazzo Cesaroni sono ridotti a venti, dieci in meno rispetto a cinque anni fa. Tante le curiosità, diverse le sorprese, qualche colpo di scena, per il resto tutto nella norma. Ora ci attendono 30 giorni di proclami e promesse, poi nella notte del 31 si saprà chi governerà per il prossimo quinquennio questa regione. Vedremo quali saranno i cavalli di battaglia, i punti fondamentali, del programma dei candidati. Di sicuro scottano ancora le esclusioni eccellenti, ci vorranno pazienza e impegno per ricucire lo strappo di Spoleto dalle parti del Pd per esempio, come fanno discutere i cambi di casacca, alias di partito, per scagliare una candidatura e in questo i Fratelli d'Italia sono maestri perché a parole invocano la discontinuità in realtà praticano l'accoglienza a tutto campo nel senso di inserire nella lista tutti i rifugiati. Ma le incoerenze stanno un po' dappertutto, inutile sprecare spazio per elencarle. Due parole vanno spese invece per l'affluenza perché si teme un alto tasso di astensionismo. L'errore più grosso, a nostro avviso, sarebbe proprio quello di disertare le urne. L'unico strumento che noi cittadini abbiamo a disposizione è il voto, non utilizzarlo significa rinunciare a un pezzo di democrazia. [email protected] www.annamossuto.it