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Agli sposi: "Litigate quanto volete ma non finite la giornata senza fare pace"

Il pontefice fa riferimento alla missione di annunciare il Vangelo alle periferie. "Proviamo a pensare - dice - quali sono le zone a margine delle vostre diocesi. Non abbiate paura di uscire e ad andare incontro a queste situazioni"

Sabrina Busiri Vici
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L'Assisi dei fratelli disabili, poveri , della gente venuta da tutto il mondo, delle isituzioni e delle piazze gremite e dei luoghi di silenzio lascia spazio alla città del clero e della comunità religiosa. Nella cattedrale di San Rufino, centro della cittadella dei canonici nel Medioevo, il Santo Padre prosegue il suo pellegrinaggio sulle orme di San Francesco per arrivare all'incontro con le religiose e i religiosi. Ad accoglierlo diciotto metri di tappeto floreale firmato dagli infioratori di Spello e Cannara e poi tanta gente. I fiori raccontano di un nuovo Francesco arrivato a sorreggere e risollevare la Chiesa, la gente parla di speranza e e di voglia di cambiare contagiata dal sorriso di Gesù . L'arrivo è in orario e con un sole ritrovato. Dentro San Rufino ci sono oltre mille fedeli e a fare festa i canti di giovani, suoni di chitarre, mani che battono la gioia a ogni passo verso l'altare. A introdurre il discorso nel duomo di Assisi sono le parole del fratello Domenico, così il Papa sceglie di chiamare monsignor Sorrentino vescovo della diocesi Assisi, Nocera Umbra e Gualdo . Tre sole parole del vescovo per rinnovare la vita di Comunitá  e la missione religiosa: sinodo, da celebrare il prossimo anno; parrocchia viva come forza nuova da ritrovare insieme seguendo l'esempio trascinante di papa Francesco e, infine, le periferie come vocabolo che si fa primo impegno per la Chiesa. Il Santo Padre prende spunto dal fonte battesimale di gran valore che c'è in San Rufino per ricordare il valore di questo sacramento e fa una domanda: "Chi di voi sa la data del proprio Battesimo? Adesso non cercate tutti l'aiuto di casa per rispondere". Poi arrivano delicate e meditate le indicazioni del Santo Padre per la vita di Comunità: la prima è ascoltare la parola di Dio, poi il camminare insieme in fraternitá e,infine, la missione di annunciare il Vangelo alle periferie. "Proviamo a pensare - dice - quali sono le zone a margine delle vostre Diocesi. Non abbiate paura di uscire e ad andare incontro a queste situazioni". E ricorda: "Si può andare nelle periferie solo se si porta la parola di Dio e si cammina insieme nella fede". Nella cattedrale di San Rufino, il Santo Padre si ferma sul valore di camminare insieme e pensa al matrimonio. Da qui Il suo consiglio ai novelli sposi: "Litigate quanto volete ma non finite mai la giornata senza fare la pace". Con i regali, i libri della visita pastorale e un calice, e tanti auguri a te dedicati all'onomastico di papa Francesco si conclude la visita a San Rufino.