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Il Perugia non eserciterà il diritto di riscatto per Verre: il trequartista vuole giocarsi le sue chance in A

Valerio Verre (foto LaPresse)

Nicola Uras
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Il Perugia non riscatterà Valerio Verre. Nei giorni scorsi c'era fiducia di poter chiudere l'operazione, poi nelle ultime ore la strada è diventata complicata sino alla decisione di non chiudere l'operazione che scade mercoledì prossimo. Entro il 19 giugno infatti il Perugia ha la possibilità di esercitare il diritto di riscatto del cartellino del trequartista romano dalla Sampdoria per una cifra vicino ai 2 milioni di euro. La società del presidente Santopadre sarebbe pure pronta ad uno sforzo economico di questa portata ma si è imbattuta nella volontà del giocatore di giocarsi le proprie chance in serie A. Troppo presto il 19 giugno per legarsi definitivamente al Grifo mettendo da parte ogni tipo di progetto per la serie A.   Logiche le ambizioni del fantasista romano autore della sua miglior stagione in carriera con 12 gol e 4 assist nell'ultimo campionato di serie B. Verre, senza mancare di rispetto al Perugia, sente di potersi giocare nuove carte in Serie A. Magari con la stessa Sampdoria che sta per ufficializzare Eusebio Di Francesco come futuro tecnico (ex Perugia, Roma e Pescara), oppure con altri club del massimo campionato italiano. D'altronde il mercato deve ancora decollare e mille scenari possono aprirsi. Inutile fare un notevole sforzo economico se poi il giocatore non è felice o convinto. Chissà poi che nelle prossime settimane non possa cambiare lo scenario nel caso in cui Verre non trovi spazio con la Samp o soluzioni importanti in serie A: se il Perugia non avrà nel frattempo riempito la casella (sulla trequarti piace Andrea Schenetti, 28 anni di proprietà del Cittadella sino al 2020) potrebbe anche esserci un ennesimo ritorno dopo le due stagioni in biancorosso.  di Nicola Uras