Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Protesta degli addetti dei centri per l'Impiego

Marina Rosati
  • a
  • a
  • a

Anche i lavoratori Anpal dell'Umbria hanno scioperato e protestato ieri sotto la sede del ministero dello Sviluppo economico per protestare contro “l'emorragia di precari” in atto in nell'agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro. Nell'ente, che si prepara ad assumere 3.000 navigator per la gestione del reddito di cittadinanza, ci sono attualmente 650 precari, una quindicina nel Cuore verde, assunti con contratti a tempo determinato e collaborazioni. “Ma ora, grazie al decreto dignità - spiega Simone Campani, perugino, lavoratore precario da 15 anni in Anpal, iscritto alla Fisac Cgil e presente al presidio sotto al ministero - già 20 di noi sono andati a casa e entro settembre 2020 ci sarà un vero e proprio esodo, perché tutti i contratti e le collaborazioni andranno a scadenza”.  SERVIZIO COMPLETO NEL CORRIERE DELL'UMBRIA DI VENERDI' 7 GIUGNO 2019