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Torna l'ora legale, lancette spostate avanti di un'ora

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Federico Sciurpa
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Nella notte fra sabato 30 e domenica 31 marzo lancette avanti di un'ora (dalle ore 2 si passerà direttamente alle 3), torna l'ora legale: risparmi di oltre 100 milioni di euro per il Paese e qualche giorno di sonno disturbato per i più sensibili. Per effetto dello spostamento delle lancette, Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, stima un minor consumo di energia elettrica pari a circa 562 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di circa 200 mila famiglie. Considerando che un kilowattora costa in media al cliente domestico tipo circa 20,62 centesimi di euro al lordo delle imposte, la stima del risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2018 è pari a 116 milioni di euro. Quello di domenica sarà uno degli ultimi cambi stagionali di orario: nel 2021 infatti, nei Paesi dell'Unione europea le lancette non verranno più spostate due volte l'anno. Gli Stati che decideranno di mantenere l'ora legale dovranno regolare gli orologi per l'ultima volta l'ultima domenica di marzo 2021, mentre quelli che preferiranno mantenere l'ora solare sposteranno le lancette per l'ultima volta l'ultima domenica di ottobre 2021. Così ha stabilito da una risoluzione di recente approvata dall'Europarlamento. In seguito ad una serie di richieste giunte da cittadini, dal Pe e da alcuni Stati membri, la Commissione ha promosso una consultazione aperta sull'argomento che ha ricevuto 4,6 milioni di risposte con l'84% favorevole a porre fine ai cambiamenti di orario. A seguito di ciò, la Commissione ha presentato la proposta che sarà concordata tra il Parlamento e il Consiglio per poi entrare in vigore.