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L'ex Marchi al Gubbio: "Scusa, ma devo batterti"

L'ex capitano Ettore Marchi

Tommaso Ricci
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"Non sarà una partita come le altre. Gubbio è la mia città, è stata a più riprese la mia squadra, e lì ero tornato due anni fa per una scelta di vita. Ho tanti amici che giocano in rossoblù, e poi il mister, lo staff medico, tutti mi sono rimasti nel cuore. Ma oggi sono onorato e orgoglioso di giocare nel Monza dove ci sono dirigenti come Galliani e Berlusconi che hanno comandato in Europa per tanti anni. Per cui, a parte un pizzico di emozione che ci sarà, ed è inevitabile, io poi darò il massimo per la mia squadra per cercare di vincere augurando al Gubbio di conquistare il massimo dei punti, ma da lunedì".  Firmato Ettore Marchi, il grande ex della partita di domenica 31 marzo.  "Dal punto di vista tecnico - continua il bomber di San Marco - il Gubbio è una buona squadra e i quattro là davanti sono calciatori di spessore e di qualità. Ma anche noi non scherziamo. Ho trovato qui due compagni di squadra come D'Errico e Reginaldo che mi hanno impressionato". Sulla carta il Monza è favorito, ma che partita sarà? "Un match difficile per entrambe le squadre che sono a caccia di punti. Noi vogliamo ancora cercare di conquistare il secondo posto, minimo il terzo e in questo anche la Copia Italia potrebbe tornarci utile. Il Gubbio ha un margine di sicurezza sulla zona playout ma non può permettersi molte distrazioni, per cui sarà un la partita vera, tirata, combattuta". Secondo lei i rossoblù si sono indeboliti a gennaio con la sua partenza e quella di Casoli? "Sicuramente non per me, ma Giacomo Casoli in questa categoria è insostituibile. Ti gioca dieci partite da esterno d'attacco, dieci da centrocampista, dieci da terzino e sa fare tutto e tutto bene. Uno come lui non si trova". Come mai, secondo lei, il Gubbio ha avuto un andamento altalenante nel corso della stagione: partito male, si è ripreso alla grande mietendo anche record in quanto a solidità difensiva, poi è crollato ancora subendo tanti gol e ora si ritrova a un pelo dall'inferno? "Non sta a me dirlo, e non so sinceramente i motivi di questo up and down. Gubbio è un posto ideale per fare buon calcio, anche se devo dire che in tante piazze che ho girato non ho trovato mai interferenze esterne da parte di non addetti ai lavori come succede in rossoblù. Ma in questo discorso sono esclusi i tifosi, i giornalisti e i dirigenti". Diceva prima di Galderisi... "Oltre che essere stato un grandissimo attaccante, è un ottimo allenatore e dal punto di vista umano è il migliore che io abbia mai avuto. Ha gestito il mio trasferimento con assoluta professionalità, sopra tutto e soprattutto tutti. E per quello che mi riguarda la mia più grande soddisfazione è quella di aver lasciato, penso, un buon ricordo di me come calciatore ma soprattutto come uomo". Monza-Gubbio, il suo pronostico? In schedina può giocare una doppia. "1X, tutta la vita. Ripeto noi puntiamo molto in alto e l'augurio che faccio con tutto il cuore alla mia ex squadra, la squadra della mia città, è di conquistare tutte vittorie da lunedì all'ultima giornata".