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La Finanza scopre fatture gonfiate per creare un sito dove promuovere il vino umbro

Federico Sciurpa
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Beni sequestrati per oltre 600 mila euro e 5 persone denunciate è il bilancio dell'indagine portata a termine dalla guardia di finanza di Perugia nei confronti di due aziende del settore vitivinicolo che si erano costituite in associazione temporanea di imprese. Le due aziende, grazie ai contributi erogati dall'Unione europea e cofinanziati dalla Regione Umbria, si erano impegnate a promuovere i propri prodotti vitivinicoli sui mercati di Paesi extra Ue e, attuando promozioni e organizzando eventi, ma soprattutto creando un apposito portale internet, a pubblicizzare l'immagine del territorio umbro, in particolare del lago Trasimeno, zona di produzione del vino. Le fiamme gialle, invece, hanno verificato che i beneficiari del finanziamento, grazie alla complicità di altre aziende operanti nel settore informatico, avevano ampiamente “gonfiato” le spese per la creazione del portale internet, utilizzando delle false fatture, allo scopo di ottenere maggiori provvidenze pubbliche. Il sito web, inoltre, una volta creato, non era mai stato aggiornato e addirittura non risultava raggiungibile utilizzando i più noti motori di ricerca, in contrasto con l'obiettivo principale del progetto: far conoscere ad un pubblico sempre più vasto il vino ed il territorio umbro.