Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Minaccia e insulta l'arbitro su facebook: stangato

Roberto Minelli
  • a
  • a
  • a

In Umbria ormai anche la squalifica è diventata social. E' successo mercoledì 27 febbraio, di nuovo, tra i dilettanti dell'Umbria, esattamente sette giorni dopo l'episodio che aveva visto protagonista un giocatore del San Luca, società di Prima categoria C, espulso per una testata a un avversario, contattare l'arbitro via Facebook per chiedergli una squalifica più “morbida”. Squalifica che si era fatta invece più pesante, di quattro turni. Il giocatore - tanto per capirci -, la cui mamma aveva scavalcato la recinzione del campo per raggiungere l'arbitro e chiedergli spiegazioni al cartellino rosso. Mercoledì 27 il secondo episodio social. La squalifica comminata si riferisce invece a una vicenda che ha inizio domenica 17 febbraio. Il Montecastelli, società che milita nel girone A di Prima, è di scena sul proprio campo contro il Resina. Perde 2-1 e chiude il match in dieci per l'espulsione di Lorenzo Conti, numero 10 della formazione. Il mercoledì successivo, 20 febbraio, arriva lo stop di due turni per il giocatore che, giorni dopo, “non condividendo la squalifica comminata a suo carico - si legge nella motivazione del giudice pubblicata ieri sul sito del Comitato Umbria della Figc col comunicato 117 -, contattava via Facebook il direttore di gara e gli inviava un messaggio gravemente irriguardoso e minaccioso”. Morale della favola? Sei ulteriori giornate di squalifica e stagione finita per Conti. Tommaso Ricci