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Ex Coifer, congelato lo sciopero

Catia Turrioni
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Sciopero congelato per gli 80 lavoratori della ex Coifer, oggi Balcke Duerr, di Fontignano. Protesta sospesa fino a mercoledì, giorno della trattativa a Roma tra la delegazione aziendale e quella sindacale. Resta lo stato di agitazione per i rischi occupazionali legati al trasferimento d'azienda della neo acquisita Stf di Magenta (Milano), operazione in cui si paventano tagli e trasferimenti per stessa ammissione della multinazionale del ferro. La decisione di incrociare le braccia su tutto il turno e fino al 5 dicembre da parte del 95%  - dati sindacali del primo giorno -  degli ottanta dipendenti della fabbrica metalmeccanica di Perugia controllata dal fondo tedesco Mutares era stata presa giovedì nell'assemblea davanti ai cancelli dello stabilimento in via Pievaiola. Venerdì 30 novembre le parti sindacali rappresentate dalla triplice di settore (Cristiano Alunni e Simone Pampanelli per la Fiom Cgil, Andrea Calzoni per Fim Cisl e Daniele Brizi per Uilm Uil) e dalle Rsu  hanno incontrato il management (l'ad Paolo Gandin) che ha chiesto di portare a termine la commessa in lavorazione (camere filtro per centrali turbogas) per evitare di far scattare le penali previste dal contratto con il cliente. Sarebbe stata acquisita anche una commessa di una ditta indiana, la Toyo di Mumbai. Lo sciopero viene sospeso fino a mercoledì, data in cui a Roma, Mutares e la delegazione sindacale si confronteranno sui temi e i nodi rimasti irrisolti in questa fase, vale a dire l'impegno a mantenere l'attività produttiva all'interno del sito produttivo di Fontignano.